Come aprire una partita IVA regime dei minimi COMMENTA  

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aprire una partita iva regime dei minimi
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Come aprire una partita IVA regime dei minimi? Si può fare senza enormi difficoltà, ma serve un po’ di attenzione e sapere quali sono i documenti necessari.

Se avete intenzione di diventare imprenditori o liberi professionisti, è necessario informarsi su come funzioni e come aprire una partita IVA regime dei minimi. Il regime dei minimi (che adesso si chiama regime forfettario o forfetario) dà grossi vantaggi a chi è interessato a lanciarsi in questo mondo, permettendo di non dover rilasciare fatture e dichiarare l’IVA e concedendo altri significativi vantaggi.


Aprire una partita iva regime dei minimi: requisiti

Possono aderire al regime dei minimi le persone che abbiano avuto ricavi, nell’anno solare precedente, non superiori ai limiti indicati nella Legge di Stabilità 2016, soglia che però dipende dal codice ATECO di riferimento. Altra condizione è non avere avuto spese per eventuali collaboratori superiori a 5.000 euro lordi, e non essere andati oltre i 20.000 euro (sempre lordi) di beni mobili strumentali, vale a dire le attrezzature che avete comprato per la vostra impresa.


Attenzione, essere liberi da alcune pratiche non significa non dover tenere in ordine documenti o non avere un conto bancario di riferimento.

Aprire una partita IVA regime dei minimi: costi

Aprire una partita IVA regime dei minimi (o una partita IVA in generale) non richiede costi in realtà, se non quelli dell’onorario del commercialista a cui avete deciso di rivolgervi.

È infatti possibile rivolgersi all’Agenzia delle Entrate e occuparsi di tutto da soli, ma si rischia sempre di perdere molto tempo dietro a trafile burocratiche e di non riuscire a seguire tutte le norme e indicazioni.

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