Come avviare una start-up - Notizie.it

Come avviare una start-up

Guide

Come avviare una start-up

Letteralmente significa “fase di avvio” ma, in senso lato, “start up” indica un tipo di azienda votata all’innovazione tecnologica che, rispettando una serie di parametri, ottiene agevolazioni che le permettono di intraprendere un’avventura imprenditoriale. Insomma, un’occasione per centinaia di giovani aspiranti imprenditori, capaci, ricchi di idee e buona volontà, che hanno solo bisogno di un’opportunità.

Requisiti necessari

La legge definisce “start up” una società di capitali, anche in forma di cooperativa, che abbia sede principale in Italia e meno di 48 mesi di vita dalla data di presentazione della domanda di costituzione in start up. Inoltre, deve avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione o il commercio di prodotti o servizi innovativi ad alto contenuto tecnologico.

Una start up non deve nascere da fusione, scissione societaria o cessione di azienda o di ramo di azienda, non deve distribuire utili e, dal secondo anno di attività, il bilancio non deve superare i 5 milioni di euro.

La start up, inoltre, deve rispondere ad uno dei seguenti requisiti: destinare almeno il 15% degli investimenti in ricerca e sviluppo, avere almeno un terzo del personale costituito da ricercatori, dottorandi o dottori di ricerca o essere titolare, licenziataria o depositaria di almeno un brevetto relativo a industria, biotecnologie, semiconduttori o varietà vegetali.

A definire le caratteristiche della start up è il cosiddetto “Decreto Sviluppo” (119/2012), che dedica un intero capitolo all’individuazione di una nuova tipologia di aziende: le start up innovative.

La legge ha previsto una serie di agevolazioni fiscali ma non solo per l’avvio di una start-up. Per alleggerire gli oneri burocratici di avvio dell’attività, queste aziende sono esonerate dal pagamento del bollo e dei diritti di segreteria per l’iscrizione al Registro delle imprese, oltre che da quello del diritto annuale alle Camere di Commercio. Inoltre le start up hanno diritto ad un accesso prioritario al credito d’imposta per l’assunzione di personale qualificato e di rivolgersi direttamente e in forma gratuita al Fondo centrale di garanzia, uno strumento governativo che ha lo scopo di favorire l’accesso delle imprese al credito, evitando il ricorso a fidejussioni.

Se si è in possesso di tali requisiti fissati dalla legge, il passo successivo è quello di costituire una società di capitali e fare la dichiarazione di inizio attività.

Compiuti questi primi passi, occorre presentare al Registro delle imprese una domanda per l’iscrizione della propria azienda nella sezione apposita del Registro stesso. Tutti i passaggi devono essere effettuati solo per via telematica.

Anche le start up, come le altre società, possono stipulare contratti di lavoro a tempo determinato, con una durata minima di sei mesi e massima di 36. Inoltre la start up può accedere al crowfounding, la raccolta fondi.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*