Come cambia la tassazione sulle abitazioni civili e rurali?

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Come cambia la tassazione sulle abitazioni civili e rurali?

Dal 01 gennaio 2012 è scattata l’Imu per le case: ritorna sotto una nuova veste l’Ici o tassa sull’abitazione, che imporrà ai proprietari di abitazioni nuovi balzelli più o meno graditi. Queste sono in dettaglio le principali novità del testo di legge approvato dal Parlamento:
1) Per la prima casa l’aliquota viene stabilita nel 0,4%; i comuni potranno scegliere di variare l’aliquota e di aumentare o diminuire le detrazioni per i figli. Per l’abitazione principale è inoltre prevista una detrazione di 200 euro, più 50 euro per ogni figlio a carico di età inferiore ai 26 anni. E’ prevista inoltre una rivalutazione del 60% delle rendite catastali.


2) Per la seconda casa l’aliquota ordinaria dovrebbe essere dello 0,76%; questa aliquota vale anche per le case affittate regolarmente. Sui ricavi delle locazioni bisognerà pagare le imposte in base all’Irpef ad aliquota marginale variabile, dal 23 al 43%; in alternativa alla cedolare secca ( con aliquota variabile del 21% o del 19% nel caso particolare di canone concordato).
3) Sulle case rurali, finora esentate dal pagamento dell’Ici, per le case iscritte al catasto fabbricati si applicano le stesse regole per le abitazioni civili; mentre nel caso di case non ancora iscritte al catasto, si prenderanno in considerazione le stime di simili abitazioni iscritte regolarmente al catasto. La casa rurale dovrà inderogabilmente essere iscritta al catasto fabbricati entro il 30 novembre 2012.

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