Come combattere l’orzaiolo

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Come combattere l’orzaiolo

L’orzaiolo è un’infezione acuta di una ghiandola che produce sebo che sta alla base di una ciglia, esternamente. E’ colpa di un batterio che si annida sulle palpebre, e che si chiama Stafilococco. All’inizio, si crea una piccola area in rilievo, infiammata e dolente, sul bordo delle ciglia, poi si forma una punta bianca o giallastra. L’evoluzione normale è l’apertura dell’orzaiolo, con la fuoriuscita di minime quantità di pus, seguita dalla cicatrizzazione. La presenza dell’orzaiolo diventa più fastidiosa se si forma una piccola cisti, se ce n’è più di uno allo stesso tempo o se il problema si ripresenta periodicamente.

Per ridurre il fastidio provocato dall’orzaiolo si possono fare bagni oculari (usando tamponi o dischetti struccanti, non il cotone). E’ necessario preparare gli infusi, che devono essere filtrati con cura e applicati freddi. Il rimedio va preparato con 10 grammi di fiori freschi di sambuco, da lasciare per mezz’ora in acqua bollente. Dopo aver filtrato e fatto raffreddare l’infuso, si possono fare bagni oculari 2-3 volte al giorno.

Sempre per attenuare il fastidio si possono fare impacchi con foglie fresche di basilico, che vanno prima pestate e poi messe all’interno di una garza.

Se compaiono più orzaioli o se il disturbo si ripresenta con una certa frequenza, è utile la tintura madre di bardana: per 10 giorni vanno prese 30 gocce in due dita d’acqua prima di colazione e prima di cena.

Anche il macerato glicerico di platano ha effetto antinfiammatorio sulla pelle: prenderne 30 gocce in mezzo bicchiere di acqua mattino e sera.

Se l’orzaiolo si presenta spesso, è utile agire in modo preventivo: prima di colazione, e non oltre le dieci del mattino, bere 40 gocce (20 per i bimbi piccoli) di macerato glicerico di ribes nero in due dita d’acqua per 20 giorni al mese per tre mesi aiuta a combattere l’infiammazione, ma contribuisce anche a prevenire il problema, stimolando le difese naturali.

Un altro rimedio utile in funzione preventiva è il macerato glicerico di olmo: la cura consiste in 30 gocce in due dita d’acqua, da prendere alla sera prima di dormire per 20 giorni al mese per tre mesi, in associazione con il ribes nero.

L’olmo agisce riequilibrando la produzione di sebo, quindi direttamente all’origine del problema.

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