Come curarsi all’estero senza pagare COMMENTA  

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Il termine ultimo per garantire “cure senza frontiere” ai cittadini d’Europa scadrà il 25 ottobre. Tutti paesi comunitari, compresa l’Italia, dovranno consentire ai pazienti dell’Unione Europea di potersi far operare, curare e visitare dove preferiscono. E´ possibile volare in Germania o in Svezia per sottoporsi a un particolare intervento e allo stesso modo, anche i pazienti stranieri potranno scegliere di venire in Italia. Da ottobre quindi si potrà scegliere e a pagare sarà l’Asl.

Nonostante l’organizzazione e l’erogazione dei servizi sanitari sia di competenza dei singoli paesi membri, l’Unione Europea mira “garantire a tutte le persone che vivono nell’Ue l’accesso a un’assistenza sanitaria di qualità”.

La nuova direttiva – che dovrà essere recepita entro ottobre – prevede la possibilità di uniformare procedure amministrative e tariffe, oltre che riconoscere a livello comunitario l’universalità delle prescrizioni mediche.

Per i cittadini dell’Unione Europea si tratta di una riforma importante, che coinvolgerà 600 milioni di persone, due milioni circa di medici e più di venti milioni di infermieri.

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