Come difendersi da sanguisughe fiume montagna COMMENTA  

Come difendersi da sanguisughe fiume montagna COMMENTA  

Le sanguisughe sono vermi segmentati ghiotti di sangue, di cui si nutrono con voracità, e che riescono a conservare in quantità notevoli grazie alle molteplici ramificazioni del loro tubo digerente: molto spesso le scorte accumulate permettono loro di resistere anche a un anno di digiuno.


Prediligono i climi caldo umidi o tropicali, sono spesso presenti durante e dopo le stagioni dei monsoni, e si possono trovare anche in zone di montagna, fino a 3500 metri di altezza.


Le sanguisughe mordono la vittima iniettando una sostanza vasodilatatrice ed anestetica, quindi ci si accorge del morso quando già è troppo tardi.

Per evitare di essere preda delle sanguisughe, dobbiamo innanzitutto usare sulla pelle un buon insettifugo in spray il cui odore le possa allontanare, e indossare scarpe chiuse e calze coprenti e lunghe.


Nell’eventualità di essere morsi, invece, dobbiamo sollevare leggermente con l’unghia la parte attaccata alla nostra pelle, e tirare via l’animale con delicatezza; dopodiché, tamponare il sangue che, sollecitato dalla suzione, continuerà ad uscire dalla ferita ancora per qualche minuto; infine disinfettare, mettere una crema contro il prurito e un cerotto.

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Contrariamente a quanto è stato detto diverse volte in passato, bisogna ricordare di non strappare mai via la sanguisuga dalla pelle con la forza, bruciarla con la sigaretta o cercare di annientarla con l’alcool: l’animale potrebbe rigurgitare materiale infetto sul taglio del morso, peggiorando notevolmente la situazione.

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