Come difendersi in caso di rumori molesti

Come difendersi in caso di rumori molesti

Guide

Come difendersi in caso di rumori molesti

Come difendersi in caso di rumori molesti
Come difendersi in caso di rumori molesti

A chi non è successo di litigare con i vicini all’interno di un complesso condominiale? Cosa succede se i vicini ascoltano la musica a tutto volumo, utilizzano elettrodomestici in piena notte o fanno continui schiamazzi?

La tutela del proprio diritto a non essere molestato dai rumori fastidiosi provenienti dalla proprietà del vicino, sia che si tratti di abitazione indipendente, sia che ci si trovi nell’ambito di un condominio, può essere di carattere civile o penale.

Come difendersi in caso di rumori molesti

Ambito civile

Le immissioni di rumore provenienti dal vicino devono essere tollerate a meno che non superino determinati limiti di normale tollerabilità. Nel considerare tale normale tollerabilità bisognerà tener conto dell’intensità, della loro ripetizione e della durata. Altro aspetto sul quale soffermarsi per la valutazione è la condizione dell’ambiente circostante, i rumori di fondo.

Qualora si ritenga di non poter più sopportare i rumori provenienti dal vicino e si intenda immediantamene agire davanti all’autorità giudiziaria si potrà esercitare le seguenti azioni:

azione inibitoria, diretta all’interruzione dei rumori o ad ottenere l’adozione di misure adatte a ridurre la rumorosità;

azione risarcitoria, per ottenere il risarcimento di eventuali danni subiti ai sensi dell’art.

2043 codice civile, provando la riconducibilità del danno all’eccessivo rumore.

Ambito penale

La tutela penale è prevista dall’articolo 659 del codice penale che punisce il comportamento di chi produce rumori molesti o di chi impedisce gli strepiti degli animali, recando così danno al riposo o alle occupazione delle persone.

Per la denuncia penale del fatto lesivo non basta che il rumore fastidioso provochi disturbo solo agli occupanti di un appartamento o addirittura una sola persona. Il fatto è punito qualora i rumori siano di intensità tale da violare la quiete o ostacolare il riposo di tutto il condominio o della maggior parte dei condomini.

Si ricorda inoltre che se i rumori eccessivi comportassero una violazione del regolamento condominiali (per mancato rispetto delle fasce orarie di silenzio) potrà essere applicata la relativa sanzione, ove prevista.

Dopo la riforma del condominio il regolamento condominiale può contemplare il ricorso alla multa per un importo fino a 200 euro.

Nel caso di recidiva l’importo può salire fino a 800 euro.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Manuela Margilio 115 Articoli
Sono laureata in giurisprudenza e amo scrivere su questioni relative al diritto e fisco; mi piace leggere e mi dedico alle recensioni. Scrivere sul web è una delle mie passioni che mi consente di essere sempre aggiornata.