Come distinguere gli attacchi di panico dagli attacchi di cuore

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Come distinguere gli attacchi di panico dagli attacchi di cuore

Respiro corto, oppressione al petto, senti le tue mani bollenti e sudate, il tuo cuore batte all’impazzata, ti sembra di avere la febbre alta e senti un formicolio alle tue estremità. “Ecco, mi sta venendo un infarto”, è il primo pensiero che attraversa la tua mente. Ma è realmente un infarto?

Spesso lo scenario appena descritto può portare ad una conclusione sbagliata. I sintoni di un attacco di cuore sono molto simili a quelli di un attacco di panico. Tutte le persone che hanno provato sulla propria pelle un attacco di panico possono testimoniare quanto ciò sia impressionante. Spesso non è facile capire se bisogna chiamare aiuto o aspettare che passi da solo. Capire bene cosa ci succede può prepararci in caso di malesseri. Individuare subito di cosa si tratta può essere determinante.

Gli attacchi di panico possono essere veramente debilitanti. Il primo sintomo è il respiro corto. Cioè si ha la sensazione di mancanza di aria, e quando si riesce finalmente a respirare, lo si fa con una specie di rantolo.

All’inizio gli attacchi di panico possono avere una durata di una decina di minuti, ma possono aumentare di durata progressivamente, fino a durare una trentina di minuti.

Un altro sintomo è il battito del cuore accelerato, come se volesse scappare via dal petto.

Si può provare anche una certa oppressione al petto, come se qualcosa pesasse sullo sterno. Qualcosa come un elefante, che spinge in basso e fa uscire l’aria dai polmoni come un palloncino che si sgonfia. Spesso le mani risultano sudate, ci si sente accaldati e si finisce col provare un senso di nausea e debolezza.

Una volta che si è provato un attacco di panico, si vivrà nel timore di averne altri, e lo stress che ciò comporta può portare alla realizzazione di questo timore. E’ meglio non ignorare questi sintomi, esistono dei rimedi.

Dunque, qual è la differenza tra il panico e la sofferenza cardiaca? Una persona che subisce un infarto spesso vomita, questa è la differenza principale. Chi soffre di attacchi di panico può provare un senso di nausea, ma raramente vomita. Qualcuno ha dichiarato di provare la sensazione di un dolore penetrante al petto di solito localizzato sulla parte superiore del torace, proprio sopra il cuore.

Questi sintomi generalmente raggiungono il loro apice in circa una decina di minuti, poi lentamente il malessere comincerà a rallentare la sua morsa, fino a scomparire.

Chi subisce un infarto, descrive un dolore al petto più intenso, e la pressione è generalmente localizzata più centralmente sul torace. Inoltre il dolore si può propagare attraverso il resto del corpo, non rimane localizzato solo su una certa zona. Il senso di oppressione si può alleviare per qualche minuto, ma poi ritorna prepotente. Il respiro corto non è sintomo di un infarto, a meno che non sia provocato dalla paura di morire. Possono esserci episodi di vomito e diarrea, e i sintomi non scompaiono dopo dieci minuti. In questo caso sarà meglio chiamare il Pronto Soccorso.

Gli attacchi di panico non provocano disturbi al cuore. Non sono una passeggiata, ma se si impara a distinguerli dagli attacchi di cuore, si potrà intervenire nella maniera più appropriata in caso di malessere.

L’ansia si controlla più facilmente se si capisce che non si sta morendo. Entrambi i disturbi possono essere curati.

Comunque, nel dubbio, meglio andare sul sicuro e rivolgersi subito al Pronto Soccorso.

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