Come diventare “ghost tweeter”

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Come diventare “ghost tweeter”

La rete e il web hanno creato, nel corso degli ultimi anni, molti nuovi profili professionali.

Questi lavori del nuovo millennio informatico non hanno a che vedere solo e soltanto con le tecniche di programmazione, o con la realizzazione di siti web; sempre più spesso c’è la necessità dei cosiddetti “content writers”, ovvero persone che sono incaricate di  scrivere per riempire le pagine di websites, blog, e non solo. Anche dei sociali network.

Avere un profilo su un social network ormai è diventato indispensabile per tutti, ma soprattutto per personaggi noti e in vista. Cantanti, attori, ma anche politici e manager necessitano di restare in contatto con gli altri tramite questi nuovi mezzi di comunicazione di massa. Ma, ovviamente, spesso non hanno il tempo, e talvolta nemmeno la dimestichezza, di farlo personalmente.

Ecco così che è nata la figura del “ghost tweeter”. Twitter è un noto social network in cui si comunica con brevi messaggi di non più di 140 caratteri e tramite i cosiddetti “hashtag”. Il ghost tweeter si prende l’incarico di gestire il profilo per qualcun’altro, dietro compenso, ovviamente.

In Inghilterra questa figura professionale è già molto diffusa e ben retribuita; in Italia è agli esordi, e per diventare ghost tweeter non si deve far altro che diventare molto abili nel suo utilizzo, e pubblicizzarsi poi come freelance del web.

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