Come diventare omosessuale

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Come diventare omosessuale

I COWBOY OMOSESSUALI NEL FILM "I SEGRETI DI BROKEBACK MOUNTAIN".
I COWBOY OMOSESSUALI NEL FILM "I SEGRETI DI BROKEBACK MOUNTAIN".

Che cosa si intende per “Omosessualità”? In che modo si diventa omosessuali? Risponderemo alle vostre domande attraverso questo articolo.

Per molto tempo le persone omosessuali sono state discriminate con le peggiori offese e torture in quanto si pensava che fossero criminali o deviati mentalmente. Dalla metà del Novecento l’Omosessualità è stata disconosciuta come crimine e malattia mentale e dal 17 maggio 1990 è stata indetta la “Giornata Mondiale contro l’Omofobia“. Scopriamo insieme tutto ciò che riguarda l’Omosessualità.

Che cosa si intende per “Omosessualità”?

L’Omosessualità può essere definita come una variante del comportamento umano con un’attrazione sessuale e sentimentale verso un individuo dello stesso sesso. L’Omosessualità è stata riscontrata in varie specie animali come un fattore naturale ma nella specie umana è stata difficile da determinare in modo accurato perchè dipende da fattori fisici ma soprattutto che riguardano la psiche umana e il comportamentismo.

Ad esempio ci sono molti soggetti che pur definendosi “Eterosessuali” vivono nel dubbio di essere degli “Omosessuali latenti” sviluppando dei disturbi ossessivi-compulsivi che non riguardano l’orientamento sessuale.

Definiamo inoltre l’Omosessualità come una realtà multiforme come l’Eterosessualità ma dalla quale vengono differenziate l’orientamento, l’identità sessuale e il comportamento.

Possiamo definire i tre punti di partenza: orientamento, identità, comportamento.

  • ORIENTAMENTO: comparsa nella coscienze di fantasie erotiche verso un soggetto dello stesso sesso.
  • IDENTITÀ: vivere l’Omosessualità attraverso una presa di coscienza che dura nel tempo.
  • COMPORTAMENTO: esperienza puramente fisica dell’Omosessualità.

Come si diventa omosessuali

Non si sa ancora di preciso l’origine dell’Omosessualità anche se durante il XX secolo gli studi scientifici hanno fatto molti progressi. Dagli anni ’60 sono iniziati gli studi che hanno portato a galla l’ipotesi di una causa dal fattore biologico, legato soprattutto alle disfunzioni ormonali. Sono state fatte moltissime ricerche, soprattutto sul testosterone non arrivando però a una tesi certa.

Un altro punto della ricerca sull’Omosessualità si è svolta analizzando i vari background famigliari, studiando tutti i soggetti da un punto di vista psicologico.

Nel 1962 lo psicanalista Irving Bieber scrisse “A Psychoanalytic Study” dove dichiarava che l’omosessualità maschile si spiegava nel rapporto tra un padre debole e ostile e una madre iperprotettiva e dominante e distante dalla casa. Il figlio in questa ipotesi predilige giochi tranquilli, non ama lo sport, ha un forte legame con la madre e un brutto rapporto con le sorelle e i fratelli.

Anche nell’omosessualità femminile viene presa da Bieber come punto di partenza la famiglia che viene vista sempre come luogo conflittuale, sempre con madri dominanti e padri deboli e secondari. A differenza del maschio che ha atteggiamenti aggraziati e femminili, la femmina si differenzia in questo caso per avere comportamenti da “maschiaccio”.

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