Come diventare praticante avvocato COMMENTA  

Come diventare praticante avvocato COMMENTA  

Il primo passo per esercitare la professione di avvocato consiste nello svolgimento della pratica forense. Dopo aver conseguito la Laurea in Giurisprudenza bisogna iscriversi all’Albo dei praticanti presso l’Ordine degli avvocati della propria provincia di residenza. Ciascun Ordine stabilisce la normativa che regola l’iscrizione, anche se le richieste per poter accedere all’Albo dei praticanti sono in genere sempre le stesse. La pratica forense ha la durata di diciotto mesi: durante questo periodo il praticante collabora in maniera continuativa e a tempo pieno con uno studio professionale, documentando la sua partecipazione a venti udienze ogni sei mesi.

Ecco quello che serve per poter richiedere l’iscrizione nel registro dei praticanti avvocati: 1) rilascio di un documento di identità valido; 2) attestazione di collaborazione presso uno studio legale da parte del titolare dello studio stesso, che dovrà firmarla; 3) a seconda dell’Ordine, potranno essere richiesti altri documenti come il certificato di nascita, di residenza e il certificato penale, il codice fiscale e la certificazione relativa al conseguimento della laurea in Giurisprudenza; 4) pagamento di una quota per l’iscrizione, che poi andrà versata periodicamente e che cambia a seconda dell’appartenenza a ciascun Ordine.

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