Come diventare uno scrittore più produttivo

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Come diventare uno scrittore più produttivo

Scrivere dà tante soddisfazioni; è una sorta di azione creativa-divulgativa che regala quel tanto di autocompiacimento necessario a farci credere che stiamo facendo qualcosa di straordinario. Tuttavia a volte capita di rimanere “impelagati” in una storia, tanto da non sapere come uscirne fuori. Ci sentiamo svuotati da ogni ispirazione, siamo infastiditi da ogni rumore esterno, odiamo il personaggio principale e di conseguenza la storia va via via prendendo la brutta china della noia e del piattume.

Succede!

Scrivere delle storie, contrariamente a quanto si crede, non è poi così facile. Non lo è se vuoi essere uno scrittore credibile. Ecco qualche suggerimento utile per uscire da quei momenti di stallo che ogni scrittore prima o poi si trova a fronteggiare.

Stabilisci un numero minimo di parole al giorno

Imponiti di scrivere almeno 300 parole ogni volta che ti metti al lavoro; non derogare da questo principio.

Certo, potresti fissarti un obiettivo più alto, come 1000 parole al giorno.

Ma sai come andrebbe a finire? Ci sarebbe qualche giorno da 1000 parole e molti giorni da zero parole. Questo sicuramente non aiuterebbe.

Fissati un facile obiettivo, ed avrai un duplice vantaggio. Primo, è un risultato facile da ottenere. Secondo, quando avrai scritto 300 parole, scoprirai di volerne scrivere altre 800, perchè la mente ha cominciato il suo lavoro e le parole vengono facilmente. Provaci.

Scrivi liberamente

Certamente penserai che una accurata scaletta è quello che ci vuole per un buon lavoro. Ma a volte la cosa migliore è scrivere liberamente. Scrivi parole a volontà, senza pensarci troppo. Tanto poi potrai sempre cancellarle. La cosa importante è tenere ben oleati gli ingranaggi mentali. Se le tue dita si muovono, il tuo cervello sarà costretto ad andare loro dietro.

Rompi gli schemi

Se senti che la storia si sta appiattendo e nelle ultime dieci pagine hai scritto solo aria fritta, fai accadere qualcosa di interessante! Qualcuno che si ammali, qualcuno che muoia, un crimine commesso, un nuovo personaggio che irrompa nella storia, qualcuno che si sposi o divorzi.

Un vampiro entra in sala da pranzo e….

Fino quando introduci personaggi o fatti nuovi nella storia, la tua mente rimarrà impegnata. Hai presente quella parte nei film in cui un uomo è depresso e cammina nella città mentre una musica terribilmente triste aleggia sulla scena? Bene, quella parte non scriverla mai. Accendi gli abbaglianti, illumina la scena, fai succedere qualcosa di rilevante, magari fai entrare in scena un ladro che scippi il nostro uomo. O qualcosa del genere.

Credimi, funziona.

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