Come educare le prossime generazioni alla compassione COMMENTA  

Come educare le prossime generazioni alla compassione COMMENTA  

Insegnare ai bambini cos’è la felicità, l’altruismo, l’empatia e la compassione potrebbe essere la svolta per il  benessere dell’umanità. In qualità di educatori (tutti possono esserlo) siamo in grado di contribuire alla felicità. Ma come rendere questo scopo realizzabile? Iniziando ad insegnare ai bambini cosa significa “essere umani”.

C’ è stato un tempo in cui si cercava di vivere seguendo i valori di pace e compassione, in un modo che non era sdolcinato e in un mondo che non apparteneva alle favole ma era reale. Personalità come Nelson Mandelas,  Dalai Lama e Giovanni Paolo II sono esempi da seguire per coltivare le loro stesse qualità in noi. Purtroppo con gli alti e bassi della vita di tutti i giorni non sempre è facile e naturale sentirci motivati e all’altezza di educatori. Oggi siamo alla continua ricerca delle soddisfazioni che variano dal lavoro alla vita privata dimenticandoci di vivere realmente e di goderci il genuino benessere che ci circonda. Esiste un concetto, derivante dagli insegnamenti buddisti, che ormai è entrato a far parte di molte discipline psicoterapeutiche: il concetto di Mindfulness, ovvero una modalità di prestare attenzione, momento per momento intenzionalmente e in modo non giudicante, al fine di risolvere (o prevenire) la sofferenza interiore e raggiungere un’accettazione di sé attraverso una maggiore consapevolezza della propria esperienza.

Indagini recenti, di Patricia Jennings, PhD e Mark Greenberg PhD,  hanno dimostrato che gli approcci dei programmi  scolastici di alcuni insegnanti, tramite il concetto di Mindfulness , hanno favorito il benessere degli studenti in aula. Gli stessi approcci possono essere messi in pratica anche a lavoro o nei rapporti interpersonali: più ci si prende cura del prossimo più ci si sentirà energici e felici.

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