Come evitare le abbuffate festive

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Come evitare le abbuffate festive

Le festività natalizie arrivano dopo una lunga marcia di avvicinamento fatta di aperitivi, brindisi e merende. E allora i pranzi pantagruelici finiscono per rappresentare la classica goccia che fa traboccare il vaso e che trasforma le tavole natalizie in una sorta di tour de force per lo stomaco. Per evitare le “lacrime di coccodrillo” teniamo bene a mente alcuni concetti base:

1) Per quanto scontato possa essere, vale la pena di ricordare l’importanza della moderazione: evitare le abbuffate colossali, limitare sughi, fritti, panna e intingoli, spezie e cibi piccanti;

2) Ricordiamo che i cibi ricchi di grassi richiedono più tempo per essere digeriti;

3) Alcolici, superalcolici e caffè sono nemici dello stomaco;

4) Mangiare lentamente aiuta la digestione;

5) Fare quattro passi tra un pasto l’altro, invece di restare chiusi in casa, aiuta a superare indenni i giorni di festa.

6) La classica accoppiata “panettone e spumante” (o pandoro) è il nemico in agguato per chi soffre di reflusso esofageo, condizione in cui il contenuto acido dello stomaco refluisce in esofago, determinando il classico bruciore retro sternale dovuto all’azione irritante dei succhi gastrici sulla mucosa che riveste l’esofago.

Il vino bianco frizzante è fra le bevande alcoliche più a rischio reflusso.

Non ci si deve, quindi, stupire se dopo un bel brindisi si avverte il caratteristico bruciore retro-sternale. Ciò non vuol dire che ci si debba privare di tutti i piaceri, basta darsi una regolata.

7) Lenticchie e cotechino, gli immancabili ingredienti della notte di San Silvestro, come tutti i cibi grassi, rallentano lo svuotamento gastrico e favoriscono quindi il reflusso gastroesofageo. Per non andare contro la benaugurale tradizione basta contenerne le quantità, perché se assunti in dosi moderate non esistono alimenti dannosi per definizione.

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