Come fare i pancake

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Come fare i pancake

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Li abbiamo visti nei migliori film e serie tv americane, nei quali vengono spesso menzionate le famose “frittelle” tipiche della colazione made in USA, parliamo dei pancakes ormai noti in tutto il mondo e anche in Italia.

Cosa sono i pancake

Quando si parla di pancakes, definirli “dolci” è piuttosto errato poiché, come le crepes, cambiano gusto a seconda dell’accompagnamento.
Di solito i pancakes vanno accompagnati con lo sciroppo d’acero, confettura o miele, ma per chi preferisce una colazione salata basta mettere burro sulla frittella calda, uova o bacon per trasformare totalmente questo piatto americano.
Questo perché, come accade per le crepes, i pancakes presentano un impasto dal sapore neutro adattabile in entrambi i casi.
Per imparare come si fanno i pancakes è necessario precisare che la maggior parte delle persone comprano il preparato in polvere da sciogliere semplicemente con il latte. Tuttavia chi non avesse la possibilità di trovarlo può fare i pancakes in casa in modo facile e rapido.

Come fare i pancake

Per fare i pancakes abbiamo bisogno di circa 200gr di farina, 2 cucchiaini di lievito in polvere, 1 cucchiaio di zucchero, mezzo cucchiaino di sale, 2 uova, 250ml di latte e 3 cucchiai di olio di semi vari.

Il procedimento è molto semplice, basta unire farina, lievito, sale e zucchero in un recipiente e mettere da parte.

In un altro recipiente bisogna montare gli albumi delle uova e in un terzo recipiente i tuorli leggermente. Infine anche l’olio e il latte vanno uniti a parte per poi aggiungere tutti gli ingredienti liquidi a quelli solidi, eccetto gli albumi che vanno messi per ultimi, una volta che l’impasto sarà diventato omogeneo.

Fatto ciò non ci resta che scaldare una padella antiaderente e mettere 2-3 cucchiai di composto in modo da ottenere una frittella spessa 12-20mm.

Come suddetto i pancakes classici sono con lo sciroppo d’acero ma le alternative sono tante, infatti c’è chi ci aggiunge il burro di noccioline, chi la frutta, chi bacon e burro e chi da buon italiano la nutella.

Errori da evitare

  • Usare miscele pronte. Ciò detto, si tratta in genere di miscele di farina e lievito (oltre ad addensati, oli vegetali, conservanti e compagnia), cui si devono comunque aggiungere quasi sempre le uova e il cui prezzo, comparato (appunto) a quello di farina e lievito, non ha giustificazioni.

    Meglio, molto meglio, fare la pastella in casa, come vedrete al punto successivo.

  • Alzarsi presto la mattina. Le pastelle, fra preparazione e utilizzo, hanno sempre bisogno di riposo: almeno mezz’ora, o anche più, durante la quale la farina si idrata e gli eventuali piccoli grumi si sciolgono. Quella per i pancake non fa eccezione ma il bello è che, conservata in frigo ben coperta con pellicola, si mantiene bene addirittura un paio di giorni. Sicché, se domattina volete servire pancake a colazione, preparatela tranquillamente stasera: al momento di usarla, vi basterà dare una mescolata per renderla nuovamente omogenea. E se, naturalmente, ve ne avanza un po’, potete bissare il breakfast dopodomani.
  • Sbagliare padella. Credo che il 90 per cento di voi, alla parola “padella”, afferri un tegame antiaderente: e questo, nel nostro caso, è un bene. Ma specificare che la padella per i pancake deve essere del tipo che non attacca non fa mai male.

    Volendo, potete usare la cara vecchia padella di ferro, che antiaderente lo è diventata naturalmente a furia di usarla.Ciò detto, sceglietene se possibile una ampia in modo da poter cuocere più pancake contemporaneamente. Non occorre ungerla perché – ricordate? – il burro è già presente nella pastella. Non solo: burro o olio sul tegame durante le cotture successive finiscono col bruciare, produrre fumo e un antipatico odore di tavola calda (oltre a composti chimici assai dannosi, come si sa). Insomma, meno unta è la padella, meglio è. Scaldatela, scostatela dal fuoco e versate 2-3 cucchiai di pastella per ogni pancake: appena versata, la pastella si allargherà in un disco.

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