Come fare: Seppie Ripiene (3) – Ricetta pesce COMMENTA  

Come fare: Seppie Ripiene (3) – Ricetta pesce COMMENTA  

Ecco la ricetta del giorno: Seppie Ripiene (3). Ti insegnamo a farla velocemente e nel modo migliore. Farai una splendida figura e i tuoi ospiti te ne saranno grati. L’importante è l’ingrediente principale: Seppie.

Se segui alla lettera i consigli di ComeQuando ti verrà una meraviglia!

Passiamo quindi alla ricetta:

Tipo di piatto: Pesce
Ingrediente principale: Seppie
Persone: 4

Note:
Preparazione: 60 minuti.


Ingredienti:
350 G Patate
250 G Melanzana
4 Seppie Da Pulire
Cipolle
Salvia
Rosmarino
Peperoncino Fresco
Aglio
Burro
Olio D’oliva Extra-vergine
Sale
Pepe

Preparazione:
Pulite le seppie: privatele del becco, degli occhi e dell’ossicino cartilagineo; evisceratele, spellatele, lavatele e asciugatele dopo aver staccato i ciuffetti di tentacoli dai corpi (sacchetti). Mettete corpi e ciuffetti in casseruola, copriteli d’acqua fredda aromatizzata con una fettina di cipolla e fateli bollire a fuoco medio; dopo 2 minuti, togliete i sacchetti con il mestolo forato e proseguite la cottura dei ciuffetti ancora per 20 minuti prima di scolarli e farli raffreddare. Riducete in dadolata la melanzana, le patate e saltate il tutto in padella, a fuoco molto vivo, con olio, aglio, peperoncino, sale, pepe e rosmarino; quando le verdure saranno croccanti, mantecatele con una noce di burro, lasciatele raffreddare poi mescolatele con i ciuffetti tritati e, con il composto, farcite le seppie. Mettete in un teglia 4 cucchiaiate d’olio, un trito di salvia e rosmarino, una cipolla affettata e in questo fondo accomodate le seppie e l’eventuale resto del ripieno; infornatele per 20 minuti a 200 gradi e servitele fredde.


Buona preparazione e facci sapere nei commenti come ti è venuta!

Leggi anche

Linkedin: cos'è Lynda
Guide

Linkedin: cos’è Lynda

Linkedin si specializza nel campo della formazione online e acquista Lynda. Andiamo a vedere cos'è e come funziona questa opportunità Di Linkedin e delle sue caratteristiche abbiamo già parlato in diversi articoli, come ad esempio Leggi tutto

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*