Come funziona contratto tutele crescenti COMMENTA  

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La riforma del lavoro è al centro del Governo Renzi. La legge delega in commissione al Senato rappresenta un importante passo avanti per due importanti riforme: il contratto a tutele crescenti e il salario minimo. Il primo è la nuova forma di contratto a tempo indeterminato introdotto con il Jobs Act e che dovrebbe essere operativo a partire dal prossimo Giugno 2015. Il contratto a tutele crescenti è riservato ai lavoratori neoassunti, ed è previsto dalla Legge 28/2014. Tale contratto è stato introdotto come nuova tipologia che sostituisce le tipologie precedenti come i co.co.co, i contratti ad intermittenza, i contratti a progetto, ecc. A partire dal 2015 le aziende potranno decidere se optare per un contratto a tempo determinato o indeterminato per regolarizzare i dipendenti.

Con la riforma del lavoro introdotta dal Governo attuale che ha abolito l’art. 18 togliendo la possibilità, per i lavoratori, di essere reintegrati sul posto di lavoro in caso di licenziamento ingiusto ( a meno che non si tratti di licenziamento per discriminazione), assumere dei lavoratori a tempo indeterminato per le aziende conviene sia perché si può licenziarli liberamente, sia perché si possono ottenere sgravi e sconti fiscali. In questo modo il contratto a tempo indeterminato diventa vantaggioso per i datori di lavoro, che riserveranno quello a tempo determinato soltanto in caso di attività stagionali. A partire dal prossimo anno, qualsiasi lavoratore verrà assunto come dipendente con il contratto a tutele crescenti (indeterminato) oppure a tempo determinato.

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