Come funziona contratto unico tre anni

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Come funziona contratto unico tre anni

Indubbiamente il contratto unico dei tre anni può favorire l’occupazione giovanile, anche se contiene alcune contraddizioni di fondo. Ma in questo periodo caratterizzato da una forte fase di crisi economica il problema sostanziale è quello di trovare un’occupazione e non come stabilizzarla. Vediamo, ora, quali sono le più salienti novità rispetto al contratto a tempo indeterminato “standard”, cercheremo di elencare i vantaggi più rilevanti e i punti che danno luogo a perplessità.

È opportuno sottolineare che il contratto unico, in sostanza, è una nuova tipologia di contratto a tempo indeterminato, essa è stata pensata per rendere più agevole l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Viene garantita una maggiore tutela rispetto ai contratti atipici, ma al contempo impone all’azienda molti meno vincoli rispetto al classico contratto a tempo indeterminato. Questa specifica riduzione va a ridefinire sostanzialmente il tradizionale concetto di “lavoro dipendente”, e questo per mezzo del progetto della “flexsecurity”. È bene evidenziare che verrà considerato lavoratore dipendente chiunque lavoro con continuità per un unico committente che riceva da questa attività i 2/3 del proprio introito economico (fino a raggiungere un massimo di 40 mila euro).

Tutto questo pone un deciso stop alle finte partite IVA, e ai contratti a progetto prorogati all’infinito.

Bisogna evidenziare che saranno sempre applicati il tempo determinato, l’apprendistato, il part time, il lavoro stagionale ed il lavoro interinale.

Il vero inconveniente del contratto unico, che fa sobbalzare dalla sedia i sindacati, è costituito dal fatto che l’azienda ha la possibilità di effettuare dei licenziamenti nel caso di esigenze economiche e strutturali. Tutto questo in deroga all’Articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.

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