Come funziona il Jobs Act COMMENTA  

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Crozza nel Paese delle Meraviglie – “Parliamo del Lavoro che non c’è, ma il Jobs Act ci salverà”

Il Jobs Act è la riforma del lavoro, proposta dal premier Matteo Renzi, sui modelli americano e tedesco. Il 3 Dicembre è stato il giorno in cui il governo ha posto la fiducia sulla riforma al senato, dopo che a Novembre la proposta era stata approvata dalla Camera con 316 voti a favore. La fiduca era stata chiesta dal ministro del lavoro Giuliano Poletti.

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Le conferme definitive sull’approvazione del Jobs Act dovrebbero arrivare a breve, intanto vediamo quali sono le novità introdotte da questa riforma. Per prima cosa il Jobs Act propone il contratto a tutele crescenti: se si assume un nuovo dipendente bisognerà assumerlo con un contratto a tempo indeterminato; si chiama contratto a tutele crescenti proprio perchè le tutele ai dipendenti aumenteranno in base agli anni di lavoro e all’anzianità di servizio.

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Le mansioni saranno più flessibili e ci si potrà spostare più facilmente da una all’altra. Importante sarà la tutela del posto di lavoro e saranno anche introdotte nuove misure per la tutela della maternità. Il Jobs Act introduce poi una modifica all’articolo 18: dovranno infatti essere reintegrati i dipendenti licenziati per motivi discriminatori anche se, in questo campo, le possibilità saranno limitate ad alcuni casi.


Nel Jobs Act si parla inoltre della costituzione futura di un’agenzia nazionale per il lavoro, per favorire l’incontro tra domanda e offerta. La durata del sussidio di disoccupazione sarà proporzionale ai contributi versati e sarà istituito un assegno universale per chi perde il lavoro, anche se in questo caso si avrà l’obbligo di seguire un corso di formazione.

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Moltissime novità sono quindi in arrivo nel mondo del lavoro, se tutto andrà bene, nel 2015.

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