Come funziona il leasing

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Come funziona il leasing

Esistono diverse tipologie di leasing, ciascuno presenta caratteristiche comuni. Dal punto di vista tecnico, il contratto di leasing consiste in questo: una società di leasing concede al cliente utilizzatore un bene mobile o immobile che possa servire all’attività professionale, dietro corresponsione di un canone periodico. Alla fine del contratto sottoscritto vi è in genere la possibilità di acquisto del bene da parte del cliente che lo ha utilizzato, esercitando l’opzione di acquisto attraverso la corresponsione del c.d. prezzo di riscatto. Di solito l’importo del primo canone che viene corrisposto è sempre maggiore rispetto a quelli che vengono dopo (a meno che non si tratti di leasing a canone costante).

Possiamo individuare quattro tipi di leasing: il leasing operativo, il leasing finanziario, il leasing azionario e il lease back (o leasing di ritorno). Il contratto di leasing coinvolge tre soggetti: il concedente, il cliente utilizzatore del bene e il fornitore. La società di leasing non è responsabile circa l’individuazione del bene e la sua utilizzazione. In realtà la società acquista il bene e lo concede in locazione all’utilizzatore che, per tutta la durata del contratto, ha la disponibilità e la facoltà di usarlo come ritiene più opportuno.

Il canone stabilito può essere diverso a seconda del contratto stipulato, ma è sempre fiscalmente deducibile. Questa è la caratteristica che rende il contratto di leasing più interessante rispetto ad altre operazioni finanziarie e di finanziamento. Per i beni immobili la durata non deve essere inferiore agli otto anni. Naturalmente, prima di stipulare una forma contrattuale di questo tipo, è opportuno valutare i pro e i contro.

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