Come funziona la destinazione del 5 per Mille COMMENTA  

Come funziona la destinazione del 5 per Mille COMMENTA  

Ogni anno sulla dichiarazione dei redditi è possibile decidere a quale Ente sia possibile destinare il 5 per Mille. Purtroppo non tutti sanno cosa sia esattamente il 5 per Mille e a cosa serva. Prima di indicarvi come funziona la sua destinazione, spieghiamo in breve cosa sia.


Il 5 per Mille nasce nel 2006 in via sperimentale con l’idea di dare al contribuente, (i lavoratori che pagano le tasse), la possibilità di destinare la quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a Enti non profit che rientrino nelle categorie del sostegno del volontariato, delle onlus, delle associazioni di promozione sociale e di altre fondazioni e associazioni riconosciute, Finanziamento della Ricerca Scientifica e delle Università, Finanziamento della ricerca sanitaria.

 Le varie Leggi di stabilità, che si sono susseguite dal 2007 fino ad oggi, lo hanno meglio regolamentato e migliorato. Per il cittadino, il 5 per Mille rappresenta una forma di finanziamento delle organizzazioni no-profit, delle Università e degli istituti di Ricerca Scientifica e Sanitaria, che a differenza delle donazioni, non comporta maggiori oneri, in quanto all’organizzazione prescelta  viene destinata direttamente una quota dell’IRPEF, mentre per lo Stato è un provvedimento di spesa.

Il 5 per Mille non è obbilgatorio e non sostituisce o costituisce un’alternativa all’8 per Mille. Di fatti, la scelta per indicare il beneficiario del 5 per mille dell’IRPEF per il 2014 va fatta in concomitanza con la dichiarazione dei redditi 2014 da presentare nel 2015. Questa scelta va espressa sulle seguenti dichiarazioni di reddito:  modello UNICO, modello 730 oppure sulla CU(Certificazione Unica).
In caso di contribuente che presenta il Modello Unico, la scelta va espressa apponendo la firma nell’apposito riquadro corrispondente ad una soltanto delle finalità destinatarie della quota del 5 per mille dell’IRPEF. Per alcune delle finalità, il contribuente ha la facoltà di indicare anche il codice fiscale del soggetto cui intende destinare direttamente la quota del 5 per mille dell’IRPEF.  Nel caso di contribuente che presenta il modello 730, la scelta va espressa sul Modello 730-1 apponendo la propria firma nel riquadro corrispondente alla finalità cui si intende destinare la quota del 5 per mille dell’IRPEF. Anche qui il contribuente può indicare il codice fiscale del soggetto cui vuole destinare direttamente la quota del 5 per mille dell’IRPEF. Il contribuente che non presenta né il modello Unico né il modello 730 può effettuare la scelta del 5 per mille nel modello CU 2015 (certificazione unica ex modello CUD) utilizzando l’apposita scheda, inclusa nella CU che il sostituto d’imposta è tenuto a rilasciare debitamente compilata nella parte relativa al periodo d’imposta nonché ai dati del sostituto e del contribuente.

About Maria Aufiero 172 Articoli
Traduttrice Freelance dal 2013, appassionata di arte, cultura e scrittura

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