Come funziona la terapia chelante COMMENTA  

Come funziona la terapia chelante COMMENTA  


Fin dal 1940, la somministrazione endovenosa dell’aminoacido artificiale EDTA (etilendiammina tetra-acetico acido) è stata usato per curare principalmente le vittime di avvelenamento da metalli pesanti (quali piombo, mercurio e rame). Da un processo di chelazione (chiave-LAY-shun), l’EDTA lega le molecole metalliche, che poi vengono secrete dal corpo sottoforma di urina e di feci.


Negli anni sessanta, questa terapia ha cominciato a guadagnare popolarità come un trattamento non chirurgico per l’aterosclerosi (indurimento delle arterie). La teoria avanzata dai sostenitori della chelazione a questo scopo è che l’EDTA è anche efficace nello scomporre il calcio, aggredendo i deposita di placca, rammollendone i depositi nelle arteire fino al punto di scioglierli e far si che vengano eliminati dal corpo naturalmente.

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