Come funziona l’ipnosi? COMMENTA  

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Per superare il complesso di inferiorità, i calciatori del Crystal Palace hanno provato una strada nuova. Rimasti fuori per otto anni dalla massima divisione del campionato inglese di calcio, quest’anno sono rientrati in Premier league. Allora, per partire “carichi”, si sono preparati con un mese di sedute di ipnosi. Quella del Crystal Palace è un’esperienza che può fare chiunque? Con questa tecnica si possono davvero sconfiggere le proprie paure? Gli esperti danno risposta affermativa a queste domande: l’ipnosi è utile a superare le ansie di tutti i giorni.


Alla sola idea di dover sostenere un esame o un interrogazione di fronte a un professore pronto a giudicarci, le mani iniziano a sudare. L’eventualità di dover prendere un ascensore insieme al capo mentre lui continua a parlare delle questioni discusse in riunione ci fa inventare ogni genere di scuse per evitarlo. Se poi pensiamo alla figuraccia che faremo quando dovremo parlare in pubblico davanti ai colleghi, speriamo che un imprevisto sopraggiunga a salvarci.


In tutti questi casi nasce in noi un’emozione come la paura, che ci fa regredire e ci riporta al periodo dell’infanzia, in una dimensione non razionale, dove si pensa si non poter più avere il controllo su nulla. Entriamo, cioè, in uno stato mentale che ci permette di accedere ai ricordi di quando eravamo piccoli e ancora privi di esperienze che ci permettessero di affrontare gli ostacoli.


La memoria, come è stato dimostrato da alcuni studi, non è localizzata in un’area del cervello, ma è situata in uno stato mentale. Nel caso di un esame universitario può succedere che l’ansia cresca e si abbiano dei vuoti, perché si è perso il clima di tranquillità nel quale ci si è preparati per quell’esame.

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L’ipnosi è uno stato naturale, che viviamo tutti, ogni giorno, un attimo prima di addormentarci o appena prima di svegliarci. E’ il momento in cui, generalmente, si hanno le intuizioni più brillanti. Passando da uno stato di coscienza ad uno in cui si accede al proprio inconscio, si perdono le convinzioni limitanti e si iniziano a conoscere le proprie risorse. Si impara, insomma, ad avere fiducia in se stessi e a superare i limiti imposti dalle proprie paure.

Cosa accade durante una seduta di ipnosi? Il terapeuta, attraverso un dialogo mirato, conosce le paure delle persona che ha di fronte e in che misura la limitano. La conversazione ha anche lo scopo di instaurare un rapporto fiduciario tra i due. L’induzione dello stato di trance serve per accedere al proprio inconscio, la parte creativa di ognuno di noi. In questo passaggio si rivisitano momenti dell’infanzia e si scoprono quali sono le limitazioni che la persona si autoimpone. Nello stato di trance, la persona trova soluzioni creative per superare le difficoltà che incontra nella vita di tutti i giorni.

Una volta ripristinato lo stato di veglia, la persona ritorna alle sue capacità cognitive dopo avere appreso le esperienze costruttive della trance. Poi la persona dovrà proseguire il lavoro a casa, da sola. Generalmente si tratta di momenti di autoipnosi, che permette di entrare in uno stato di amore incondizionato verso se stessi ed è in grado di ripristinare equilibrio nell’organismo. L’obiettivo di una terapia breve come l’ipnosi è quello di rendere il prima possibile la persona autonoma nel fronteggiare le proprie difficoltà.

Alcune paure, come quella dell’ascensore, dell’aereo, di fallire in una competizione sportiva, di parlare in pubblico, o di vivere il momento del parto, grazie all’ipnosi si superano facilmente e in tempi brevi. Più difficile, invece, sconfiggere altri timori come quella della morte o del riuscire ad amare veramente. In generale, comunque, le sedute di ipnosi sono distanziate nel tempo e non si protraggono mai oltre i sei, sette incontri.

 

 

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