Come funziona semestre europeo COMMENTA  

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Il semestre europeo prevede un preciso calendario in base a cui gli Stati membri ricevono consulenza tramite raccomandazioni individuali riguardo le singole politiche nazionali di bilancio e di riforma e presentano i loro programmi.


Spesso ricevono anche alcune raccomandazioni per la correzione di squilibri macroeconomici, tutto con l’obiettivo di armonizzare l’economia europea.

Da novembre e dicembre, per iniziare, la Commissione pubblica la sua analisi annuale della crescita e la sua relazione sul meccanismo di allerta. Tramite questa analisi, si può condurre un esame approfondito della situazione nei Paesi in cui si ritiene che il rischio di possibili squilibri macroeconomici sia elevato.


Gennaio e febbraio sono i mesi in cui l’UE discute l’analisi annuale della crescita, formula orientamenti e adotta conclusioni. In questa fase, il Parlamento europeo può invitare il presidente del Consiglio, la Commissione e, se del caso, il presidente del Consiglio Europeo o il presidente dell’Eurogruppo a discutere questioni relative al semestre europeo. L’opportunità di partecipare ad uno scambio di opinioni può essere ovviamente offerta anche a singoli Stati membri.


Marzo vede le conclusioni: gli Stati membri sono invitati a tenere conto di tali orientamenti nella preparazione dei loro programmi nazionali di stabilità. Aprile, invece, è il mese in cui gli Stati membri presentano i rispettivi programmi.

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A maggio la Commissione europea valuta i programmi nazionali e presenta raccomandazioni specifiche per paese e a giugno il Consiglio dell’UE discute il progetto di raccomandazioni specifiche per paese e lo presenta al Parlamento europeo per l’approvazione.

Luglio è l’ultimo mese, in cui gli Stati membri tengono conto delle raccomandazioni nel processo decisionale nazionale sul bilancio nazionale dell’esercizio successivo che consentirà loro di svolgere le politiche da essi previste.

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