Come funziona Spotify? COMMENTA  

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È opportuno sottolineare che Spotify è uno specifico servizio musicale; esso ha una particolarità: che è quella di offrire lo streaming on demand (di tutta una rigorosa selezione di brani musicali prodotti da varie case discografiche ed etichette indipendenti. Tra di esse sono in incluse: EMI, Sony, Universal e Warner Music Group). Tale innovativo servizio è stato lanciato nel mese di ottobre del 2008, tutto questo è avvenuto per opera della startup svedese Spotify AB. Bisogna ricordare che il servizio aveva ben dieci milioni di utenti (e questo al 15 settembre 2010). Di cui circa 2,5 milioni sono quelli (membri) a pagamento.


Bisogna evidenziare che fino ad aprile 2013 il servizio era disponibile nelle seguenti nazioni: Australia, Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Hong Kong, Islanda, Isole Faroe, Italia, Lettonia, Lituania, Malesia, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Singapore, Spagna, Svezia, Svizzera e Stati Uniti.


Per usufruire di Spotify bisogna per forza di avere uno dei seguenti sistemi operativi: Microsoft Windows, Mac OS X, Linux, Telia Digital-tv. Invece i vari dispositivi mobili devono avere installato (una delle seguenti alternative o varianti):  iOS (iPod/iPhone/iPad), Android, BlackBerry (in versione beta limitata), Windows Mobile, Windows Phone, S60 (Symbian), webOS, Squeezebox, Boxee, Sonos, WD TV e MeeGo.

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