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Come funziona una stampante 3D?

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Come funziona una stampante 3D?

La stampante 3D è ormai una tecnologia a portata di tutti: con il notevole successo che ha avuto sul mercato e a causa del gran numero di aziende produttrici (sono centinaia) si riesce ad acquistare questo tipo di stampante ad un prezzo contenuto. Ma prima di procurarsi una stampante 3D è bene sapere come funziona e che cosa riesce a fare.

Si tratta di un’evoluzione della normale stampante laser e la differenza sta nel tipo di supporto utilizzato per la stampa: nelle stampanti laser 2D si usa il supporto cartaceo mentre nella stampa 3D il supporto è un materiale plastico in filamenti. Utilizzando la tecnica additiva, che rilascia i materiali su strati, il filamento viene depositato nella stampante strato su strato fino ad ottenere l’oggetto che si desidera. Il metodo della deposizione fusa é quello più comune: per creare gli strati il filamento plastico viene riscaldato fino a 250° e fatto passare in un ugello.

Inoltre il piano di lavoro si abbassa in base alla dimensione prescelta per lo strato che si vuole ottenere. Ovviamente il materiale utilizzato nelle stampanti 3D può variare, in base al tipo di oggetto che si è impostato come prodotto finale, si usano per esempio metalli, ABS, Nylon ecc…

Ci sono diversi tipi di stampanti 3D e, nelle più avanzate, è molto maggiore la risoluzione dei materiali e degli oggetti creati. Quando aumenta la risoluzione però i tempi si allungano: sarà necessario quindi trovare il giusto compromesso se si vuole avere a casa propria una stampante di
questo tipo. Questa resta comunque una tecnologia in continua evoluzione: esistono già stampanti che producono generi alimentari finiti (come cioccolatini), modelli medici per lo studio dell’anatomia, esoscheletri, chitarre, medicinali e perfino armi.

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