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Come funzionano incentivi alle assunzioni 2016

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Come funzionano incentivi alle assunzioni 2016

Torniamo a parlare di incentivi per le assunzioni del 2016. Con la Legge di Stabilità 2016, lo sgravio contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato è stato esteso anche al 2016. La decontribuzione, ovvero il dimezzarsi dell’onere contributivo da parte del datore di lavoro, è confermata non solo per i nuovi assunti a tempo indeterminato, ma anche per i contratti che saranno stipulati l’anno prossimo, ma il beneficio sarà solo per due anni, e restando nei limiti di finanziamento possibili.

Nell’attuale misura è presente uno sgravio del 100% per 36 mesi ( quindi tre anni) fino a un massimo di € 8.060. Ciò significa che la decontribuzione è totale con uno stipendio fino ad € 26.000,00 lordi annui. Su questa versione della decontribuzione disegnata dalla Legge di Stabilità 2015, potrebbe presentarsi un’analoga anche per il 2016, ma con un tetto annuo più basso, il quale dovrebbe aggirarsi intorno agli € 4.000,00. Sostanzialmente, in questo modo, lo sgravio sarebbe totale per stipendi più bassi, mentre e scenderebbe poi con l’alzarsi del salario.

Non si escludono altre tipologie di rimodulazione, che tengano comunque conto delle risorse finanziarie, come detto più basse dell’anno scorso.

Si tratta comunque di aiuti su target specifici, come ad esempio, quelli rivolti a donne e lavoratori over 50 disoccupati oppure destinati a breve ad uscire dal mondo del lavoro, quali soggetti legati alla riassunzione dei lavoratori in mobilità, che spariranno a fine 2016. Ad ogni modo, per valutare la convenienza delle singole agevolazioni, è necessario considerare anche le durate massime degli incentivi, che come si ricorda vanno da 18 a 36 mesi.

Nello sgravio 2016, anche l’apprendistato si conferma tra le opzioni più favorevoli al datore di lavoro. La Legge di Stabilità 2016 prevede la proroga per il 2016 dello sgravio contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato, ma con dei limiti rispetto all’esonero concesso per il 2015. La riduzione dello sgravio nel 2016 rende, quindi una necessaria ed utile valutazione di convenienza che metta a confronto l’effettiva riduzione del costo del lavoro generata dalla fruizione di questa agevolazione contributiva unitamente alle agevolazioni ad oggi operanti.
Mentre per poter accedere a qualsiasi beneficio contributivo qui trattato, le aziende devono essere in possesso di un documento che certifichi la regolarità contributiva in relazione agli obblighi previsti dalla legge e dai contratti collettivi di lavoro.


La Legge 92/2012 ha ben disciplinato i principi generali da verificare, e che il datore di lavoro dovrà di volta in volta autocertificare, al fine di usufruire delle agevolazioni alle assunzioni. In base alla Legge citata:
[…] “L’assunzione non deve costituire attuazione di un obbligo preesistente, posto da norme di legge o dalla contrattazione collettiva· l’assunzione non deve violare il diritto di precedenza alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine· il datore di lavoro non deve avere in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuate presso una diversa unità produttiva· non devono essere stati effettuati licenziamenti, nei sei mesi precedenti, dallo stesso datore di lavoro o da un’azienda diversa ma che presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo.”

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Maria Aufiero 163 Articoli
Traduttrice Freelance dal 2013, appassionata di arte, cultura e scrittura