Come funzionano le adozioni internazionali

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Come funzionano le adozioni internazionali

Adottare un bambino, soprattutto se si tratta di un’adozione internazionale, è un percorso sempre complesso che richiede molto tempo e molti soldi. Per questo motivo le adozioni nel 2012 sono diminuite addirittura del 22,8%.
In ogni caso, nel 2013 oltre 2800 bambini provenienti da 56 paesi diversi sono stati adottati da famiglie italiane.
Se davvero si ha intenzione di intraprendere questo percorso, ecco cosa bisogna sapere.

Per prima cosa ci sono dei requisiti necessari ad una coppia per poter iniziare le procedure d’adozione; per le adozioni internazionali i requisiti sono gli stessi delle adozioni nazionali. La coppia che vuole adottare deve essere sposata da almeno tre anni e, se il numero di anni di matrimonio è inferiore, deve almeno poter provare di aver convissuto per i tre anni precedenti senza separazione. L’età degli aspiranti genitori deve superare dai 18 ai 45 anni l’età del bambino che intendono adottare. Se si possiedono questi requisiti allora si può presentare la domanda di adozione al tribunale dei minorenni per ottenere l’idoneità. Le famiglie che presentano la domanda saranno sottoposte a controlli da parte del personale: viene verificata la capacità di educare, istruire e mantenere il figlio adottivo.


Se dopo i controlli il giudice reputa idonea la coppia, le procedure per l’adozione internazionale si devono iniziare entro un anno. Bisogna rivolgersi all’associazione per le adozioni internazionali (si trova a Roma) che aiuta nella scelta del figlio adottivo e permette l’incontro tra la coppia e il bambino nel suo paese d’origine.

Le spese del viaggio verso il paese natale del bambino che si desidera adottare sono a carico della coppia, ma questa non è l’unica spesa. Tutte le procedure sono molto costose e non garantiscono la riuscita dell’adozione, per questo molti aspiranti genitori rinunciano durante il percorso. La famiglia deve pagare la quota d’iscrizione, i corsi e gli enti che si preoccupano dell’adozione. La media è di quattro anni circa di ricerca e 25 mila euro spesi.

Se tutto va bene, l’associazione provvede a far arrivare il bambino in Italia per un periodo di affidamento pre-adottivo. Quando questo periodo si conclude in modo positivo il bambino viene adottato a tutti gli effetti.

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