Come giudicare chi parla in maniera “sboccata”? COMMENTA  

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Ultimamente in tutto il mondo dei social media è partita una campagna a favore di chi usa linguaggi coloriti e infarciti da espressioni poco ortodosse. C’è stato tutto un osannare nei riguardi di chi parla in questo modo, in quanto sarebbe indice di onestà e affidabilità. Bene, se fai parte di questa cerchia, non gioire, perchè sembra proprio che non sia vero.


Non c’è niente di scientifico a supporto della tesi sbandierata su Facebook e Twitter, si tratta della solita “leggenda urbana”. Di fatto, riguardo al linguaggio sboccato non ci sono molte ricerche. Ecco ciò che si evince dai pochi studi fatti al riguardo.


Legame sociale

Alcuni studi riportano come imprecare sia un modo di affermare appartenenza a determinati gruppi che usano questo modo di parlare. Sembra anche che indichi insicurezza e l’esigenza di rafforzare i propri argomenti. Ma non c’è traccia di evidenza che indichi che i diffusori di tale linguaggio siano più onesti ed affidabili.


Le imprecazioni si ricordano più facilmente in caso di difficoltà di linguaggio

Secondo alcuni studi le persone colpite da danni cerebrali a livello del linguaggio, ricordano più facilmente le imprecazioni rispetto alle normali parole. Anche i pazienti privi dell’emisfero cerebrale sinistro erano capaci di pronunciare ingiurie, oppure usare dei segni per mimarle.

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Imprecare diminuisce la tua resistenza al dolore

Lo studio più complesso condotto fino adesso mette in relazione il linguaggio colorito con la resistenza al dolore. Anche lo show “Mythbusters” ha contribuito a dimostrare questa teoria. Alcune persone hanno immerso le mani nel ghiaccio per stabilire la resistenza al dolore, poi hanno ripetuto la stessa prova ma con la libertà di imprecare. Ebbene, si è visto che tale possibilità non dava nessun incremento alla resistenza delle persone, anzi, queste desistevano dalla prova in tempi sensibilmente minori. Comunque, se sei una persona che non impreca spesso, forse proverai qualche sollievo quando ti scapperà una parolaccia.

Il dr Stephen Pinker (Università di Harvard), autore del libro “The Stuff of Tought” avverte “più imprechiamo e meno potere emozionale hanno le nostre parole”.  Quindi sembra che le nostre mamme e le nostre maestre avessero ragione: ci sono modi più intelligenti per esprimersi che lanciare parolacce! Mi dispiace per chi aveva esultato alla notizia, ma sembra che non sia proprio il caso di aprire la scatola dei vaff…….! Era solo un’altra leggenda urbana.

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