Come gli stereotipi tradizionali frenano l’economia dell’India COMMENTA  

Come gli stereotipi tradizionali frenano l’economia dell’India COMMENTA  

Un’economia per poter crescere ha bisogno di molte cose, spirito imprenditoriale, mercato stabile e forza lavoro istruita, per citarne alcune. È chiaro che se metà della popolazione di un paese viene tagliata fuori dalla forza lavoro, ciò limiterà l’abilità della nazione a migliorare la propria posizione all’interno del mercato globale e permettere alla propria economia di crescere. La recente ascesa economica dell’India è stata largamente elogiata. Come nazione possiede i vantaggi di una classe media che cresce di giorno in giorno e il desiderio di diventare partecipe tecnologico all’interno del mercato globale moderno. Tutto ciò ha portato all’apertura verso gli investimenti provenienti dall’estero e alla creazione di uno spazio in cui il miglioramento è veloce e questo piace agli affari delle società multinazionali.


Atteggiamento autolimitante dell’India

Tuttavia nelle parole del Bloomberg Businessweek “L’india è nel mezzo di una crisi morale”. Il recente attacco a morte su di una giovane studentessa che prendeva il pulman in India è solo una delle facce della crisi che essa sta attraversando. La questione maggiore, fa notare l’articolo, è il basso livello di partecipazione delle donne negli affari.


Il dossier di Gallup, mettendo a confronto India e Cina, in merito allo sviluppo delle due nazioni dal 2009 al 2012, trova che “le donne cinesi stanno assumendo un ruolo più attivo nella forza lavoro del Paese rispetto a quanto stanno facendo le donne indiane ed anche il divario tra i due sessi è minore in Cina rispetto all’India.”

Mentre l’India possiede il secondo più grande bacino di forza lavoro specializzata del mondo, solo il 24% di esso è costituito da donne ma solo il 5% di tali donne conserva un posto di massimo livello. In confronto la Cina, dove il 70% della forza lavoro è costituito da donne, indica che il 20% dei lavori di massimo livello sono ricoperti da donne.


Tale esclusione consapevole delle donne è qualcosa che l’India non può più sostenere, soprattutto se intende continuare lungo il sentiero dello sviluppo economico. Says Lakshmi Puri, direttore esecutivo di UN Women dice: “L’indice di crescita dell’India potrebbe fare un enorme salto di 4.2 punti percentuali se alle donne fossero date maggiori possibilità di contribuire con la propria vita professionale”

Il divario tra i due sessi porta l’India in basso alle classifiche

La posizione nella scala economica delle donne che lavorano è stata evidenziata dal “Dossier 2012 sul divario tra i sessi”, pubblicato dal Forum Economico Mondiale. Delle 135 nazioni esaminate, l’India è la 105esima (assieme a Burkina Faso e Cambodia). Il punteggio sarebbe ancora più basso se non si fosse considerata la partecipazione alla politica di Sonia Gandhi al Congresso Nazionale dei partiti dell’India, e senza la quale l’India sarebbe scesa al 123esimo.

L'articolo prosegue subito dopo


Gli atteggiamenti culturali sul luogo di lavoro

È chiaro che le donne indiane sono escluse  da una partecipazione piena sul posto di lavoro per motivi sociali, in quanto la società è dell’idea che il ruolo primario della donna sia la casa e la cura dei figli. Anche la parte più acculturata degli indiani è ancorata su tale visione tradizionale della donna, con quasi la metà delle donne che lavorano che lascia il lavoro a metà carriera.

Quelle che invece vogliono ottenere un posto ambito si trovano spesso di fronte ad ambienti ed atteggiamenti sciovinisti o addirittura ostili. Anche se l’India si sta modernizzando appare esserci una reazione avversa alla vista della donna da parte di molti dei loro colleghi maschi.

Oltre gli stereotipi

Mentre il Forum Economico Mondiale nota che “l’economia indiana è risalita dalla crisi economica globale”, ci sono ancora altri problemi che si profilano all’orizzonte. Innanzitutto l’inflazione a spirale, una moneta che si indebolisce e riforme critiche che sono già state messe in esecuzione (rivolte soprattutto alla questione della corruzione). Un’ulteriore elemento da considerare  è la diffidenza verso la piena partecipazione della preziosa forza lavoro femminile.

Negando alla donna un posto al tavolo del lavoro l’India sta facendo torto alla propria economia. Permettere alle donne di entrare in competizione nel mondo del lavoro non è solo una questione di parità tra sessi o di diritti delle donne ma significa anche contribuire alla ripresa economica della nazione.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*