Come i cartoni anni 80 e 90 ci hanno cambiato la vita COMMENTA  

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cartoni animati
I cartoni degli anni '80-'90 ci hanno cambiato la vita.

Gli anni ’80-’90 hanno segnato un’epoca. Indimenticabili i cartoni animati giapponesi, capaci di cambiare la vita a milioni di adolescenti italiani.

E’ possibile che un cartone animato possa cambiare la vita di un adolescente? Se siete cresciute nei “rosei” anni ’80-’90 la risposta è si. I manga giapponesi, tutt’ora un cult nei collezionisti del genere (c’è chi non può fare a meno di rivedersi le serie in VHS), hanno rappresentato una sorta di guida spirituale virtuale per milioni di ragazzi italiani.


Ogni cartone rappresentava una storia diversa. Storie di sport, storie d’amicizia, storie d’amore, intrighi, passioni, adrenalina. Ogni episodio conteneva in sé un insegnamento, ma poi stava a noi catturarne l’essenza. Buona o cattiva che fosse. In quell’epoca si giocava al calcio sognando di diventare l’Holly della situazione, o magari il Benji. O perché no, essere come Milo e Shila. C’è chi fantasticava una vita da Lupin, chi da occhi di gatto. C’era chi si spaventava coi mitici mostri di Carletto, chi si lasciava trasportare in un turbinio d’emozioni col dolce Spenk. Chi ancora viaggiava con le magie del “mago pancione”, o con Doraemon.


C’era l’imbarazzo della scelta, si attendeva con ansia il primo pomeriggio. Perché quell’ora passata in compagnia dei nostri beniamini ci consentiva di scordare almeno per un po’ le fatiche scolastiche e perché no, di affrontare avventure che seppur virtuali insegnavano i principi fondamentali della vita.

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