Come imparare a sedurre

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Come imparare a sedurre

La seduzione è un’arte naturale. Impariamo a giocare seguendo le sue regole, lasciandoci guidare dall’istinto e mettendo da parte la razionalità. L’arte della seduzione è una sorta di piccola strategia di guerra, il cui obiettivo è quello di far “crollare” le difese avversarie, costringendo l’armato ad una resa incondizionata. Seduzione proviene infatti dal latino “se-ducere”, che significa “condurre a sé”. E’ da tenere presente, però, che la cultura in cui siamo immersi, la morale, le regole dell’educazione e le sovrastrutture mentali create per difenderci dagli altri, spesso non ci consentono la spontaneità tipica e fondamentale della seduzione.

In realtà, basterebbe affidarsi al proprio istinto, quello che nelle altre specie fa sì che il pavone sfoggi la coda, che il cervo si esibisca in particolari danze di corteggiamento, che l’orca si inabissi, per ottenere il successo desiderato verso gli esemplari dell’altro sesso.

I segnali dell’attrazione e del rifiuto

Privo di molti espedienti adottati da altri animali, o dimentico di essi, l’essere umano deve dunque ricorrere ad artifici materiali: la donna sfoggia colori dai colori sgargianti o abiti che esaltano la femminilità, dipinge le labbra, adorna le orecchie con pendenti e orecchini. L’uomo, dal canto suo, veste abiti eleganti, si rade il viso, prende possesso di un territorio, stazionandovi o delimitandone il perimetro (per esempio, in un party) con oggetti personali o con il proprio piatto o bicchiere.

Durante un’interazione c’è però anche una molteplicità di segnali che inviamo senza esserne coscienti e che dovremmo imparare sia a leggere, che a gestire. I sorrisi protratti, la postura protesa in avanti, le braccia lungo i fianchi, l’ascolto attento, il rossore sul viso e altri ancora, sono tutte indicazioni di apertura ed approvazione verso l’altro.

Di contro, incrociare le braccia, sfregarsi il naso, ritrarre il busto o fare un passo indietro, accavallare le gambe in senso contrario all’interlocutore, togliersi qualcosa dall’angolo interno dell’occhio, mantenere il volto inespressivo, spazzolare all’improvviso la giacca, la gonna o i pantaloni, sono espliciti segnali di rifiuto.

La seduzione è desiderio di piacere, di suscitar negli altri interesse e attenzione. Ma per piacere a qualcuno, dobbiamo prima piacere a noi stessi, essere soddisfatti della nostra personalità, raggiungere un equilibrio interiore che ci faccia sentire bene con il nostro corpo e con gli altri. La seduzione, in questo senso, può e deve essere un mezzo attraverso cui entrare in relazione innanzitutto con noi stessi, per poi instaurare rapporti affettivi maturi e appaganti.

Le grandi seduttrici e i grandi seduttori naturali hanno tutti la capacità di inventare situazioni, creare illusioni, entrare in sintonia emotiva profonda con l’altro e anticiparne le mosse, saper ascoltare senza interrompere, leggere nella mente dell’altro. E tutto ciò è possibile solo grazie a una conoscenza e consapevolezza di sé molto elevate.

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