Come imparare formule matematiche a memoria in poco tempo

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Come imparare formule matematiche a memoria in poco tempo

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Se la memoria vi assiste in tutto tranne che nella matematica, ecco alcuni metodi pratici per superare il problema.

Esiste un metodo per tutto. Così come esiste un sistema garantito – previa applicazione e impegno, ovviamente – per mandare a memoria poesie molto lunghe, complicati passi di danza, arditi giri di accordi o esercizi ginnici articolati, allo stesso modo esiste un metodo per imparare una lingua in poco tempo. Anche la matematica è un linguaggio, nel senso che c’è un codice e va interpretato attraverso un canone. E come linguaggio, anche la matematica può essere appresa, metabolizzata, sistematizzata attraverso la memoria e – soprattutto – la logica. Vediamo come.
Tutto inizia dalla comprensione: parlavamo di logica, ebbene la matematica è una progressione logica, che prevede uno stretto rapporto di causa-effetto tra le varie componenti di una formula; bisogna innanzitutto comprendere e decifrare questi rapporti. Ne consegue che una formula matematica non può essere appresa a memoria, deve essere capita nei suoi meccanismi interni.

I pedagoghi consigliano poi di sviluppare e risolvere la formula su un foglio bianco, quindi cambiare foglio e ricominciare da capo: se il risultato sarà corretto, vorrà dire che avrete imparato in breve tempo (e allora le cose sono due: o siete dei geni della matematica, oppure la formula era molto semplice); se sarà sbagliato, riscriverla e risolvere l’errore aiuterà il processo di memorizzazione.
Altro metodo per agevolare il lavoro della memoria consiste nell’attribuire a ciascun numero presente nella formula, o alla maggior parte degli stessi, un significato per noi simbolico. Va bene qualsiasi cosa: date di nascita o comunque date importanti della nostra vita, numeri civici o telefonici, richiami a opere d’arte, film, romanzi. Anche le lettere dell’alfabeto – in matematica si usano anche quelle – possono essere associate a iniziali di nomi a noi particolarmente cari o comunque familiari, oppure a oggetti precisi che fanno parte della nostra vita di tutti i giorni.

Seguendo questi semplici passaggi, anche la formula matematica più impervia e composita risulterà “scalabile”, e soprattutto memorizzabile.

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