Come individuare i nei da tenere sotto controllo COMMENTA  

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Sono 100 mila i nuovi casi melanoma ogni anno nel mondo, il tumore della pelle (uno fra i più aggressivi) che, appunto, nasce spesso come “banale” neo per poi evolvere in una malattia grave. Per fortuna non occorrono esami complicati e costosi per individuare quei segni che, sulla tua pelle, potrebbero un giorno creare problemi. In questi casi la prima diagnosi puoi farla proprio tu.

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L’autocontrollo, in particolare, ti permette di vedere se compaiono nuovi nei e se quelli che hai già cambiano aspetto: due segnali non necessariamente di pericolo, ma per i quali vale la pena fare una visita dal dermatologo.

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Armati di uno specchio e di un gentile “collaboratore” che ti possa aiutare a controllare anche quei nei che non puoi vedere bene da solo, come sul dorso o in testa. Quelli sul cuoio capelluto controllali con i capelli bagnati, perché così è più facile vederli, e ricorda di esaminare anche i genitali: il 10% dei nei si forma proprio sulle mucose intime, ma è difficile che il dermatologo li esamini se non ne è informato, e anche il ginecologo spesso non ci fa caso. Contali: il numero dei nei è importante, perché uno dei fattori di rischio per il melanoma è rappresentato dalla presenza di molti nei: cioè più di 150, mentre da 40 a 100 si è nella norma.


Inizia il tuo check ricordando le regole dell’alfabeto in riferimento ai nei.

A come asimmetrico: un neo è sospetto se, diviso idealmente a metà, non ha le due parti uguali;

B come bordi: meglio se sono lineari e non irregolari;

C come colore: i nei benigni hanno un solo colore omogeneo;

D come dimensioni: i nei più piccoli di 6 mm di diametro sono considerati meno pericolosi;

E come evoluzione: attenzione ai nei che cambiano nel tempo, di colore, forma e dimensioni, e anche a quelli che spuntano dopo i trenta anni, quando normalmente non dovrebbero più comparire. Controlla anche se c’è un neo diverso da tutti gli altri, fallo subito esaminare dal dermatologo.

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Effettua questo check fai da te due volte all’anno, meglio se prima della stagione estiva, quando torni a scoprirti dopo l’inverno, e poi 2-3 mesi dopo la fine dell’estate. I controlli così distanziati ti permettono di notare eventuali modifiche. Ogni anno, comunque, vai dal dermatologo e riferiscigli quello che hai scoperto.

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