Come influiscono i grassi insaturi sulle donne COMMENTA  

Come influiscono i grassi insaturi sulle donne COMMENTA  

Ultimamente si sente un gran parlare di grassi insaturi. In alcuni ristoranti americani sono stai prontamente banditi dal menù, mentre altri si stanno preparando a farlo. Ma cosa sono i grassi insaturi? Sono sostanze aggiunte ad una miriade di cibi conservati per renderli edibili più a lungo. Non hanno nessun valore nutrizionale.


Sono stati messi al bando perchè aumentano l’incidenza di disturbi cardiovascolari. I grassi insaturi fanno salire il livello di colesterolo cattivo.

Uno studio condotto dall’American Journal of Clinical Nutrition dimostra che i grassi insaturi sono più pericolosi per le donne in età fertile. Sembra che abbiano un impatto negativo del 70%  sulla possibilità di concepire.


Lo studio rileva come donne che consumano nella loro dieta giornaliera almeno il 2% di grassi insaturi invece di carboidrati o grassi saturi, siano più a rischio di sviluppare problemi di infertilità. Perchè? Queste donne hanno un’ovulazione irregolare.


Per avere un’idea di cosa sia il 2% rispetto alla dieta quotidiana, immaginiamo un consumo giornaliero di 1200 calorie. Se  mangiassimo una ciambella o una porzione di patatine fritte, avremmo raggiunto il 2% di grassi insaturi. Questa digressione dietetica, protratta nel tempo, potrebbe influire sulla fertilità di una donna.

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Come puoi sapere se stai assumendo grassi insaturi? Non sempre è facile. Per legge dovrebbero essere riportati sulla etichetta dei cibi. Ma secondo la legge, se il contenuto è inferiore a mezzo grammo, si può dichiarare la sostanza alimentare esente da grassi insaturi.

Quindi, se mangiamo 4 generi di cibi che contengono mezzo grammo di grassi insaturi (senza saperlo), arriviamo proprio a quel 2% che costituisce un rischio per le donne.

Le case produttrici alimentari approfittano di questa scappatoia, come dichiara Mike Adams, autore del libro POISON IN THE FOOD: HIDROGENATED OILS.

I consumatori come possono difendersi? Controllando gli ingredienti, anche se il prodotto viene dichiarato esente da grassi insaturi. Se il prodotto riporta il contenuto di olii idrogenati o parzialmente idrogenati, la casa produttrice sta approfittando della scappatoia legale.

Inoltre bisogna far sentire la propria voce tramite gli enti a favore dei consumatori, chiedendo loro di spronare le case produttrici ad un rispetto maggiore della salute pubblica.

Alcuni temono che il cibo non avrà lo stesso gusto senza i grassi insaturi, ma gli esperti negano che ciò possa accadere. Questi grassi non hanno nulla a che fare con il gusto, ma solo con la conservazione. Ma veramente possiamo conservare il cibo per oltre un anno?. Se non lo consumiamo nel giro di un mese, potremmo consumarlo mai?

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