Come installare Google Play Store COMMENTA  

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Il logo di Google Play.

Due metodi – uno più sicuro, l’altro meno – per installare il negozio virtuale di Google sul proprio smartphone, nel caso ne fosse sprovvisto.

Inaugurato nel 2012, il servizio Google Play Store è il negozio virtuale di Google. Da esso si possono scaricare una serie di contenuti scelti e approvati direttamente dalla compagnia di Mountain View: in particolare giochi e altre applicazioni utili o di pura evasione. Per quanto riguarda i dispositivi mobili, Google Play Store è installabile in tutti gli smartphone che girano su sistema operativo Android. Anzi, gli smartphone di livello medio-alto lo hanno installato di default. Discorso il diverso per i dispositivi più a basso costo, che per un problema di costo delle licenze hanno preferito rinunciare a questa dotazione di serie. Nulla è perduto, dal momento che Google Play Store è scaricabile senza costi aggiuntivi. Bisogna soltanto sapere come si fa, dettaglio tutt’altro che scontato: Google Play Store, infatti, funziona in maniera leggermente diversa da tutte le altre applicazioni, non ha un protocollo standard di installazione e bisogna andare per tentativi.

Gli utenti più esperti, quelli che hanno un minimo di dimestichezza con la programmazione (o l’hacking), scelgono la via più breve, che è anche la più rischiosa, soprattutto se non si ha esatta contezza di ciò che si sta facendo. Consiste nel risalire al root di Android e da lì installare Google Play Store, per poi impostare come applicazioni di sistema tutte le cartelle con i file necessari a far girare il software. La controindicazione peggiore, utilizzando questo tipo di procedura, è il decadimento di ogni garanzia. Conviene dunque utilizzarla solo se lo smartphone è fuori dal periodo di validità della stessa, oppure se si è certi di poterne fare a meno. Inoltre, è necessario saper gestire software come Link2SD e ES File Explorer, indispensabili per “promuovere” Google Play Store al rango di applicazione di sistema e per completare l’installazione.

Una via alternativa, e in linea di massima più semplice e meno pericolosa, consiste nell’attivazione del supporto alle origini sconosciute, contenuta sotto la voce “Sicurezza” del proprio dispositivo mobile.

Dopodiché, sarà necessario scaricare i frequenti software: GoogleAppDownloader, per scaricare tutte le app non incluse di default nello smartphone, e LocaleMorePro, per tradurre in italiano Google Play Store.

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Quest’ultimo è attivabile solo da PC, ma bisogna possedere il pacchetto adb.zip, facilmente reperibile in rete. Quindi bisogna attivare la funzione di debug USB del dispositivo. Dopo aver installato GoogleAppDownloader, avviare il programma e scaricare Google Play Store dalla library (il processo richiederà diverse conferme, perché il programma ne chiederà una per ciascun componente). Infine avviare LocaleMorePro per tradurre Google Play Store in italiano.

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