Come liberare il naso chiuso

Guide

Come liberare il naso chiuso

In inverno, il naso chiuso può presentarsi in associazione al raffreddore e rischia di causare la sinusite. Nei bambini può essere il sintomo dell’ingrossamento delle adenoidi. Ci sono rimedi naturali indicati per ogni caso del genere. Per liberare il naso, si può fare affidamento sul timo (Thymus vulgaris).

Con questa sostanza è possibile preparare un infuso, lasciando per cinque minuti in infusione in mezzo litro d’acqua bollente venti grammi di foglie. Una volta diventato freddo, l’infuso va utilizzato per irrigazioni nasali tre volte al giorno per cinque o sei giorni. Pianta dalle numerose proprietà, il timo facilita l’espulsione del muco combatte i batteri che possono “intasare” il naso.

Quando si ha il naso chiuso si congestiona la mucosa, rendendo difficile il passaggio dell’aria attraverso le narici. Da ciò può, quindi, avere origine la sinusite che, in aggiunta alla difficoltà di respirare, può provocare mal di testa e dolori nella zona della mascella.

Contro la sinusite, prima di colazione e prima di andare a letto, prendere, per 10 giorni, trenta gocce di macerato glicerico di carpino bianco (Carpinus betulus) in due dita d’acqua.

Questa erba da un lato riduce l’infiammazione delle mucose e dall’altro scioglie il catarro. Anche l’olio essenziale di pino (Pinus sylvestris) favorisce la secrezione del muco e combatte l’infiammazione. Per sei o sette giorni, dopo i tre pasti principali, bisogna prenderne due gocce, da sciogliere in un cucchiaino di zucchero.

Nei piccoli fino a 8-9 anni il naso chiuso può essere provocato dall’aumento del volume delle adenoidi, che espone maggiormente i bimbi a raffreddori. Se non si interviene per tempo, possono verificarsi otiti e perfino la perforazione del timpano. Ai bambini con le adenoidi ingrossate può dare sollievo il macerato glicerico di Abete bianco (Abies pectinata), che svolge un’azione antinfiammatoria. Ne vanno prese venti gocce in due dita d’acqua al mattino a stomaco vuoto per circa 15-20 giorni al mese.

La cura va ripetuta nei due o tre mesi più freddi dell’anno (dicembre, gennaio ed eventualmente febbraio).

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*