Come migliorare le proprie capacità di scrittura usando i propri sentimenti ed emozioni COMMENTA  

Come migliorare le proprie capacità di scrittura usando i propri sentimenti ed emozioni COMMENTA  

“Scrivere è una forma di terapia, a volte mi domando come riescono coloro che non scrivono, compongono o dipingono ad evadere dalla follia, la malinconia, il panico e la paura che sono insite nella condizione umana.” Graham Greene

C’è una forza nelle parole scritte. Tramite una combinazione di verbi, nomi, aggettivi e avverbi, lo scrittore ha la possibilità di elevare il lettore, di sospendere la sua vita per un attimo e intrattenerlo.  Questa forza è rinchiusa dentro la nostra capacità di condurlo verso incredibili vette e abissi. Riusciamo a carpire risate sviscerate e tirare fuori lacrime represse da decenni.


Le parole possono essere sia una raccolta di lettere che le motivatrici di nuove riflessioni su sé stessi, consistere in casuali banalità o rappresentare la luce che accende un movimento globale. Questa forma di comunicazione può essere informativa o infiammante, arguta oppure una gioiosa celebrazione dell’umano spirito.


Considerate le infinite possibilità insite in ogni scrittore, quale peccato sarebbe non attingere alla fonte d’ispirazione che ciascuno di noi possiede, vale a dire le nostre emozioni.


La scrittura è un riflesso della vita reale.

Se è così, cosa esiste di più reale delle emozioni che ciascuno di noi possiede?                                                                                      Le emozioni, insieme alle nostre esperienze di vita, sono troppo spesso ignorate, e al loro posto troviamo uno di quei brani sterili che ricordano quelli di Wikipedia nei suoi giorni migliori.

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Essendo lettore da sempre, posso dire senza esitazioni che gli autori che mi hanno scosso di più sono stati quelli che desideravano tirare fuori le loro emozioni e condividerle con me. Attraverso le loro parole trovavo affinità con l’autore e, sempre attraverso di esse, riuscivo a mettermi in contatto con i miei pensieri e le mie emozioni e così raggiungere una migliore comprensione di me stesso.

Alcuni dei miei lettori mi dissero di essere stato coraggioso a voler scrivere della mia battaglia con l’alcolismo. Mi dissero di aver trovato ispirazione nella mia volontà di condividere le prove e le tribolazioni che hanno fatto di me un uomo.  Badate, sono gli scrittori a chiedermelo. Vorrei dire a tutti voi che non è stato il coraggio a indurmi a condividere le mie emozioni con voi. Piuttosto, è il mio desiderio di essere uno scrittore nel più sincero significato del termine a condurmi lungo questo sentiero consentendomi di trovare la mia voce come scrittore. Ho realizzato poco più di un anno fa che le mie esperienze, e le emozioni associate ad esse, veicolano importanti messaggi sulla vita, messaggi che possono aiutare altri viaggiatori di percorsi simili. In altre parole, la mia traduzione delle emozioni in parole scritte era di aiuto ad altri, e non è forse questo un miracolo?

Non è abbastanza dire di aver pianto

Quali sono le emozioni comuni? Gioia, tristezza, solitudine e così via  ma, così scritte, esse sono solo parole. Il lavoro di uno scrittore consiste nel renderle vive, così che il lettore possa sentire le stesse emozioni. Come posso raccontare un’esperienza così che il lettore senta ciò che ho sentito vivendola?

E’ dentro ognuno di noi

Mi capita di considerarci tutte delle creature affascinanti, e che ciascuno di noi abbia vissuto un viaggio emotivo da poter raccontare. La sola cosa che ci trattiene dal farlo è la mancata voglia di condividerlo.  Ammettiamolo, è un rischio tirare fuori le proprie emozioni e mostrarsi, in un certo senso, vulnerabile. D’altro canto,è un atto di suprema umanità riuscire a farlo, poiché esprimendo le nostre emozioni stiamo dicendo ai lettori di comprenderli come essere umani e che non hanno ragione di sentirsi soli per ciò che provano.

Se volete comprendere il potenziale che c’è dentro di voi, allora è tempo di aprire gli occhi e abbracciare i colori vibranti delle vostre emozioni. Sono convinto che non troverete mai la vostra voce di scrittore finché non attingerete  ad esse. Dopotutto esse sono una parte importante del vostro essere persona, oltre che scrittore. Create la vostra connessione con il lettore, costruite quel ponte, potreste aprire porte di cui ignoravate l’esistenza.

2013 William D. Holland

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