Come nutrire il gatto COMMENTA  

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Dare il cibo giusto al nostro gatto è un affare serio. L’espressione “pappa dei gatti”, con cui si usa comunemente intendere qualcosa di immangiabile, la dice lunga sulla conoscenza generale di questo aspetto. L’alimentazione è fondamentale poiché condiziona lo sviluppo dei gattini e la loro resistenza alle malattie infettive; aiuta gli adulti nei disturbi dovuti ai precipitati minerali e nell’incapacità riprodottiva delle femmine. I felini domestici non sono del tutto consapevoli di cosa potrebbe nuocere al loro organismo e cosa, invece, gli giova.


La regola principale da seguire è dare ai nostri amici cibi crudi; osservazioni scientifiche hanno dimostrato una maggiore prolificità nelle gatte così nutrite, mentre si rischia addirittura la morte di parto se si cibano solo di alimenti cotti. Questi ultimi possono anche causare l’insorgere di forme nervose, disturbi costituizionali, anomalie nella formazione di denti e ossa.


Per quanto riguarda i pasti, se ne consiglia uno solo di sufficiente quantità alla sera; il cibo deve essere appena tiepido e bisogna evitare di offrire da bere il latte freddo di frigorifero. La carne migliore è quella di manzo o castrato; poco cavallo e niente frattaglie, a parte il cuore. La carne ai ferri e il pesce bollito saranno somministrati in dose da 125 a 150 g. Si può aggiungere una nocciola di burro e un po ‘di verdura cruda (carote grattuggiate e insalata).

Due volte a settimana uova, formaggio e panna fresca in piccole quantità sono un ottimo complemento di lectine, vitamine, grassi, calcio…


Per la pulizia dell’intestino offrite al vostro micio porri, asparagi e invidia cotta, oltre il classico vasetto di erba gatta!

Non dimenticate che l’acqua è la bevanda più indicata e sicuramente da preferire al latte.

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Vanessa Zavanella

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