Come organizzare un week-end a Monaco

Guide

Come organizzare un week-end a Monaco

1° GIORNO
Partenza Milano in Camper…. Arriviamo al Camping Platz di Monaco alle 20.30 (qui accettano gli arrivi fino alle 23- euro 64,6 x 2 notti). Il campeggio è facile da trovare basta seguire le indicazione per lo zoo. Il campeggio è molto carino, sulle rive del fiume Isar, accerchiato da bellissime e lunghissime piste ciclabili.

2° GIORNO
Oggi andiamo a Dachu, decidiamo di farlo subito, cosi questa cosa triste avremo il tempo di dimenticarla. Andiamo con le bici, fino al metro, ma volendo si può prendere il bus che dal campeggio ti porta alla prima fermata. Scendiamo a Dachau e prendiamo il bus fino al campo. L’entrata è gratuita paghi solo l’audio guida, per chi la volesse prendere (euro 3,5). Io la consiglio durante la visita tutti i cartelli in bacheca sono solo in tedesco e in inglese. Abbiamo girato per più di 3 ore, la visita è lunga, pesante e gran parte è stato ricostruito.
Ritorniamo in piazza in Marienplatz e scopriamo un’area piena dei vecchi giocattoli di una volta, io e Robi non ci facciamo perdere l’occasione e lì proviamo tutti più e più volte mentre Gianni e Mariella ci immortalano con le loro macchine fotografiche.

Arriviamo in campeggio davvero stanchi ma soddisfatti.

3° GIORNO
Questa mattina partiamo presto per un lungo tour in bici lungo il fiume Isar. Monaco ci ha incantati e decidiamo di restare ancora un po’. Percorriamo allegramente i 5 km che separano il campeggio dal centro città. È molto piacevole, la ciclopista passa tra gli alberi e non si sente la calura, tantissima gente fa il bagno nel fiume, ci sembra un po’ strano ma ci rendiamo conto che l’acqua è davvero molto pulita, viene anche a noi voglia di tuffarci. Con la ciclopista arriviamo fino al Deutsches Museum (museo della scienza e della tecnica), sono tentata di visitarlo, ma la giornata è troppo bella per chiudersi in un museo. Proseguiamo fino all’Hofgarten, ma tiriamo dritto per arrivare al Englischer Garten. Il parco è attraversato dal fiume Isar e in un punto scoviamo tanti surfisti, davvero bravi che si dilettano con il surf. E’ impressionante quello che riescono a fare in così pochissimo spazio (alla fine non e’ altro che un canale). Pranziamo con un hot-dog (Gianni ha deciso che visto che siamo in Germania, deve mangiarne moltissimo) e rientriamo in campeggio.

Ci docciamo, puliamo il camper e alle h 16 lasciamo il campeggio.

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