Come pulire le spugne di mare

Come pulire le spugne di mare

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Come pulire le spugne di mare

spugne di mare

Le spugne di mare, oltre a essere sciacquate ogni giorno, devono essere pulite periodicamente per evitare il proliferare dei batteri.

Le spugne di mare sono strumenti completamente naturali e possono essere utilizzati in svariati ambiti, dalla pulizia della casa all’igiene personale. Con il tempo e l’usura, tuttavia, tendono a sporcarsi e a diventare leggermente viscide. Ciò non significa che sia arrivato per forza il momento di buttarle! Pulire una spugna di mare non è difficile e non richiede detergenti particolari o costosi, ma trattandosi di un prodotto naturale servono accortezze diverse rispetto a una normale spugna sintetica.

Che cosa sono le spugne di mare?

Prima di tutto dobbiamo chiarire che cosa sono le spugne di mare. In realtà si tratta di esseri marini invertebrati, noti anche con il nome di poriferi, che possono misurare anche due metri di lunghezza. La particolarità di queste creature consiste nel fatto che sono prive di cervello, organi e nervi e sono tutte diverse l’una dall’altra: impossibile trovare due spugne di mare uguali tra loro! Ma non temete: utilizzare una spugna naturale per la pulizia non significa “uccidere” un essere vivente.

Infatti durante la raccolta le radici vengono lasciate intatte e da esse cresce una nuova spugna. Si tratta quindi di una soluzione perfettamente ecosostenibile.

Le spugne di mare, una volta raccolte, vengono trattate con varie fasi di sbiancamento e di macerazione. A questo punto possono essere utilizzate in completa sicurezza per vari scopi. Per la loro naturale morbidezza sono perfette per la pelle delicata, come quella dei neonati o di chi soffre in generale di irritazioni cutanee. Sono anche utilizzate per tecniche di pittura particolari, come l’effetto spugnato, o per pulire superfici delicate. Vengono anche vendute come tamponi mestruali anallergici ed ecologici… Insomma, si tratta di oggetti davvero versatili!

Ma cosa fare quando la spugna si sporca? In generale, sarebbe buona abitudine sciacquarla dopo ogni utilizzo sotto un abbondante getto di acqua fredda. Inoltre non bisogna mai riporla mentre è ancora umida, né farla asciugare vicino a una fonte di calore (come per esempio il termosifone o il termoarredo del bagno). In questo modo i batteri non avranno modo di proliferare e la spugna si manterrà pulita e in buone condizioni molto più a lungo.

Per sicurezza si possono anche sciacquare di nuovo le spugne di mare prima di utilizzarle, in modo da rimuovere eventuale depositi di polvere.

Ultra-assorbente, la spugna marina di Chicco è delicata al contatto con l’acqua e leviga il corpo del bambino durante i primi mesi. Ideale da usare per il bagnetto, la spugna leviga la pelle ed è tra le migliori nella cura dei bambini.

La pulizia delle spugne di mare

Nonostante la pulizia quotidiana, arriva comunque un momento in cui si rende necessaria una pulizia più approfondita. Per prima cosa bisogna essere in grado di capire quando è il momento di pulirla. In generale, una spugna sporca risulterà viscida, di consistenza diversa al tatto rispetto al solito. A questo punto è davvero l’ora di procedere a una pulizia vera e propria… ma niente paura: sicuramente avete già in casa tutto il necessario, senza il bisogno di comprare nient’altro!

L’occorrente per la pulizia periodica

L’unico ingrediente indispensabile per questo procedimento è semplicemente l’aceto di vino bianco.

Niente detergenti chimici che rischierebbero di rovinare la spugna, dato che si tratta comunque di un prodotto naturale. Inoltre alcuni residui di sapone o di sgrassatore potrebbero rimanere intrappolati all’interno delle fibre… e finire sulla nostra pelle alla prossima doccia! Ecco perché è molto meglio utilizzare l’aceto, che è in grado di pulire la spugna alla perfezione e senza nessun rischio per la salute della nostra pelle.

Oltre all’aceto di vino bianco ti serviranno una bacinella (abbastanza grande da immergervi completamente la spugna), un po’ di acqua calda e, se vuoi, anche una manciata di sale grosso. Non occorre utilizzare un aceto di marca, dato che non dovrai mangiarlo… un aceto economico andrà più che bene e svolgerà comunque un’ottima azione antibatterica, anticalcare e disinfettante. A questo punto non ti resta che cominciare! Ecco come pulire la tua spugna marina passo dopo passo.

Il procedimento

Versate un bicchiere di aceto bianco nella ciotola: oltre a detergere la spugna, l’aceto è anche un deodorante naturale.

Non temere: l’odore di aceto è solo momentaneo e svanirà dopo pochi minuti! A questo punto riempi quasi completamente la ciotola con acqua calda e mescola. Se vuoi puoi aggiungere anche un po’ di sale grosso, che potenzia l’azione pulente dell’aceto. Infine prendi la tua spugna e immergila completamente nella ciotola.

Strizzala un paio di volte in modo tale che assorba bene il mix di acqua e aceto e lasciala in ammollo per un paio d’ore. Trascorso questo tempo togli la spugna di mare dalla ciotola e strizzala bene per rimuovere l’eccesso di acqua e aceto. Non è necessario risciacquarla, basterà farla asciugare naturalmente, sempre con l’accortezza di mantenerla alla larga dalle fonti di calore. Adesso la tua spugna di mare sarà tornata come nuova e pronta per il prossimo utilizzo!

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