Come riconoscere un pane sano e nutriente COMMENTA  

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Fresco, integrale e senza additivi: ecco come dovrebbe essere il pane che consumiamo ogni giorno. Il pane è un alimento che subisce diverse trasformazioni, più aumentano i passaggi e gli ingredienti, più il prodotto finale può essere oggetto di alterazioni, non tutte salutari.


Le regole per un buon pane

Il pane dovrebbe essere fresco, integrale e privo di additivi dannosi. Per prima cosa, evitate il pane confezionato, come per esempio il pancarrè, che contiene spesso conservanti e viene trattato con alcol etilico (antimicrobico). Se non si ha il tempo di comprare pane fresco tutti i giorni, meglio comprarne un po’ di più e congelarlo in casa, piuttosto che comprarne uno di scarso qualità.


Fate attenzione alla farina. Potete fare il pane in casa, comprarlo dal panettiere o al supermercato, l’importante è che sia integrale. Il chicco originario è composto da tre elementi: il germe (la parte interna) che contiene minerali, vitamine, antiossidanti, Omega-3; l’endosperma (l’amido) che è la parte più dolce; la crusca (il rivestimento esterno) importante per il transito intestinale. Il chicco integrale mantiene tutte e tre le componenti, quindi nutrimento, energia e fibra, mentre nelle farine raffinate rimane solo la parte amidacea, cioè lo zucchero.


Ai panificatori, purtroppo, conviene utilizzare farine raffinate, perché, con una maggior quantità di zuccheri nell’impasto, riduce i tempi di lievitazione, regalando un pane più gonfio e morbido, attraente per il consumatore. Non serve, poi, scegliere un pane che non contiene frumento, se comunque il cereale alternativo non è integrale; qualunque cereale diventa povero di nutrienti, se raffinato. Controllate gli ingredienti, che devono essere esposti per il pane venduto al banco: l’uso di farina integrale deve essere indicato, e se non è l’unica, deve essere indicata anche la sua percentuale. Anche il tipo di macinatura è importante: quella a pietra è da preferire a quella a macchina. Una farina macinata a pietra mantiene una certa omogeneità. Il risultato è un pane più croccante e salutare, in quanto la presenza di pezzi più grossi stimola la peristalsi.

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Il pane cotto nel forno a legna è migliore, perché la cottura è più uniforme e regala al pane un aroma che nessun forno elettrico o a gas può emulare.

Mangiare il pane caldo appena sfornato lo rende meno digeribile, perché i lieviti sono ancora in attività e possono causare sviluppo di gas a livello addominale.

Il pane tostato è più digeribile perché contiene meno acqua e la tostatura trasforma gli amidi in particelle più piccole e quindi più facilmente assimilabili.

Il pane integrale è da preferire anche perché l’uso del sale è estremamente ridotto rispetto al pane bianco, perché l’amido è quasi insapore. Lo zucchero (solitamente indicato come destrosio) viene spesso aggiunto per allungare i tempi di conservazione.

 

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