Come si deve trattare il gatto? COMMENTA  

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Come si deve trattare il gatto? Con rispetto naturalmente, il che non vuol dire che bisogna dargli del Lei o chiedergli per favore prima di dargli un comando. Con rispetto vuol dire cercando di capire la sua “gattosità”.

Ciò si può fare gradualmente, osservando il gatto ed il suo comportamento. Bisogna studiarne le abitudini, capire le sue reazioni, specialmente quelle al dolore, alla fame, alla paura. Poichè anche i gatti hanno una loro personalità (pur se felina), non esistono regole generali.


Tuttavia ci sono dei segnali che rappresentano una specie di linguaggio universale nel mondo felino, di cui spesso si fraintende il significato facendo confusione con gli atteggiamenti del cane. Un gatto con la coda alta, è un gatto tranquillo, contento (nel cane invece è segno di aggressività),  mentre se muove la coda è un gatto agitato (nel cane è un segno amichevole). Se tiene le orecchie abbassate sulla testa, vuol dire che è spaventato, specialmente se anche le punte dei suoi baffi sono rivolte all’indietro.


Le fusa significano che vuole le coccole, mentre i soffi sono una dichiarazione di ostilità. Ci sono poi diversi tipi di miagolii, di cui si capirà il significato solo con la conoscenza reciproca. Reciproca, sì, perchè il gatto vuole comunicare con voi, non sempre, ma spesso.


Il vostro gatto vi vorrà bene, non come il vostro cane, ma a modo suo. Se terrete a mente che è un gatto, riuscirete senza meno a stabilire un buon feeling.

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Come si deve trattare il gatto? Proprio come un gatto, facile!

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