Come si esegue il Saluto al Sole nello yoga?

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Come si esegue il Saluto al Sole nello yoga?

Lo Yoga è una disciplina che, praticata regolarmente, aiuta a sciogliere le articolazioni e rilassa la mente. Ogni seduta yoga dovrebbe cominciare con il “Saluto al sole”, una sequenza di posizioni utili a tutti, da praticare preferibilmente la mattina, a digiuno, rivolgendosi ad Est. Il Saluto al Sole è utile per ricaricarsi di energia e vigore, scioglie tutta la muscolatura e le eventuali tensioni profonde accumulate, dona eleganza e armonia al corpo, consente di riportare l’attenzione sul proprio centro vitale che attiverà la rigenerazione di mente e corpo.

Eseguendo la sequenza lentamente e mantenendo le singole posizioni a lungo (4-8 secondi) si può anche lavorare sul pavimento pelvico con esercizi di contrazione e rilascio della flessibilità di tutta la colonna vertebrale. Eseguendo invece la sequenza in maniera veloce si aumenta ulteriormente la scioltezza, l’agilità e la reattività muscolare, oltre che favorire la perdita di peso in eccesso, grazie al riequilibrarsi del metabolismo.

Controllando la respirazione si può agire positivamente sul tono dell’umore e sull’insonnia, secondo le indicazioni specifiche date dall’insegnante del corso.

Si parte dalla posizione eretta con i piedi uniti, braccia lungo il busto, palmi delle mani rivolti in avanti. Si inspira profondamente mentre si distanziano i piedi per portarli alla larghezza delle spalle. Si congiungono le mani davanti al petto, per poi elevarle sopra la testa con le braccia tese in alto; ruotare i polsi, staccando il contatto delle mani in modo che i palmi siano rivolti in avanti, mentre gli indici e i pollici di entrambe le mani si tocchino per formare un triangolo. Spirare mentre il busto si flette in avanti con le gambe dritte ma non tese, toccando con le mani il pavimento (o fin dove si riesce); inspirare mentre si piegano le ginocchia per scendere con il bacino in posizione accovacciata, senza spostare le mani dal pavimento; espirare mentre i palmi delle mani ritornano a congiungersi davanti al petto.

Abbassare il capo verso il pavimento, la fronte in mezzo alle ginocchia e lo sterno verso le cosce.

Inspirando, raddrizzare la colonna per tornare alla posizione eretta. Spalle, collo e testa devono essere gli ultimi a ritornare nella posizione eretta. Espirando di nuovo, inarcare il busto indietro, la testa segue il movimento mentre lo sguardo punta verso l’alto e le braccia pendono all’indietro. Inspirando raddrizzare la colonna vertebrale e riportare le braccia tese lungo il busto con i palmi rivolti all’esterno, per poi riportare le mani giunte sopra la testa. Ripetere la sequenza più volte per venti minuti.

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