Come si forma una bomba d’acqua COMMENTA  

Come si forma una bomba d’acqua COMMENTA  

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Si sente spesso parlare, durante i telegiornali, di un fenomeno meteorologico che viene definito “bomba d’acqua”.

Si tratta di una traduzione approssimativa di “cloudburst“, il termine anglosassone equivalente che definisce l’evento atmosferico, che invece vuol dire “esplosione di una nuvola”. In un caso e nell’altro, si denomina così l’eventualità per cui piova con molta abbondanza, in genere più di 30 mm di acqua all’ora, in pochissimo tempo, causando spesso disagi come allagamenti e inondazioni.


Il termine più esatto per indicare la bomba d’acqua è “nubifragio”, ed esso si causa dalla differenza di temperatura che si ingenera tra suolo e cielo. Per questo si verifica più frequentemente in estate, o in autunno. Nel primo caso, dal mare salgono correnti calde che si incontrano con quelle fredde, e danno origine alle nubi temporalesche. Nel secondo caso, l’aria inizia a raffreddarsi e si scontra con quella più calda.


I nubifragi si possono dunque prevedere, anche se imprevedibile è il quantitativo di acqua che scaricheranno.

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