Come si gioca a scacchi

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Come si gioca a scacchi

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Il gioco degli scacchi come lo conosciamo noi fu codificato dagli arabi intorno all'anno 1000.

Il gioco più nobile, strategico e scientifico. Ecco, in breve, tutte le mosse degli scacchi.

Ispirato dallo chaturanga, popolare gioco diffuso in India sin dal VI Secolo, e codificato dagli arabi intorno all’anno 1000, il gioco degli scacchi è uno dei più popolari giochi da tavolo di sempre. Scopo del gioco è mettere in scacco matto il re avversario, ovvero costringere la pedina più importante dell’altro schieramento in una posizione nella quale non può sfuggire agli attacchi spostandosi in una casella libera, né ripararsi dietro ad altri pezzi. I sedici pezzi di ogni schieramento sono di sei tipi diversi. Quando un pezzo termina su una casella occupata da un pezzo avversario, quest’ultimo viene “catturato” o “mangiato”, ovvero eliminato dal gioco.
Negli scacchi bisogna conoscere le mosse di ciascun pezzo e capitalizzarle a proprio vantaggio attraverso elaborate strategie. Vediamo pertanto come si comporta ciascun pezzo degli scacchi.
– Il pedone può muovere di una o due caselle in avanti alla prima mossa, e di una alle mosse successive.

Si muove solo avanti, non può tornare sui suoi passi. Si muove solo su caselle libere. Cattura solo pedine che si trovano nelle prime caselle diagonali davanti a lui. È l’unico pezzo che mangia in direzione diversa da quella in cui muove. Se un pedone raggiunge l’ottava linea offensiva (la prima dell’avversario), viene “promosso”, ovvero sostituito da un pezzo diverso a scelta del giocatore (cavallo, torre, alfiere o regina). Se un pedone viene affiancato da un pedone avversario che ha effettuato la prima mossa di due caselle, può catturarlo come se fosse avanzato di una sola (e dunque si fosse trovato sulla prima casella diagonale davanti all’offendente).
– L’alfiere si muove lungo le diagonali rispetto alla casella in cui si trova, sia in avanti che indietro. Può muoversi solo su caselle libere, ma può scegliere il numero di caselle da percorrere a ogni mossa.
– Il cavallo effettua caratteristici movimenti a L (due passi avanti o indietro e uno di lato, o anche il contrario), e a differenza di altri pezzi può muoversi anche lungo traiettorie occupate da altre pedine (il salto del cavallo).
– La torre si muove in orizzontale o in verticale, in entrambe le direzioni, di un numero di caselle a piacimento, purché non abbia ostacoli – amici o avversari – davanti a sé.

Con il re, può dare luogo all’arrocco, quando le due pedine sono allineate orizzontalmente: il re può muovere di due caselle verso la torre, e quest’ultima, nella stessa mossa, saltare fino alla casella compresa fra quella di partenza e quella di arrivo dello stesso re. Questa mossa può essere effettuata solo se il re e la torre sono in attesa di fare la prima mossa, e se non ci sono altri pezzi lungo la traiettoria.
– La regina muove orizzontalmente, verticalmente e diagonalmente, di quante caselle vuole, purché non incontri ostacoli nel suo percorso.
– Il re muove orizzontalmente, verticalmente e diagonalmente di una sola casella. Più che attaccare, deve essere difeso.

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