Come vendere casa in dieci mosse COMMENTA  

Come vendere casa in dieci mosse COMMENTA  

In un mercato sempre più in crisi, ecco le mosse giuste per non perdere la bussola e riuscire a vendere (anche bene) un immobile che non si vuole più.

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1)    Controllare le credenziali dell’agenzia: è necessario accertarsi che l’agenzia sia in regola e iscritta alla Camera di commercio (se fa anche parte di un’associazione di categoria fornisce al cliente maggiori garanzie);

2)    Scrivere un annuncio chiaro e senza inganni: un annuncio deve descrivere l’immobile con precisione, meglio se con l’ausilio di qualche immagine, ma senza inganni. Il web permette di mettere online fotografie e tour virtuali. Nell’annuncio di vendita va indicato obbligatoriamente la “classe energetica” e “l’indice di prestazione”;

3)    Stabilire un prezzo di vendita realistico: oggi c’è un esubero di offerta e una domanda più selettiva. I fattori che determinano il prezzo finale sono tanti. Per valutare una casa non basta avere le competenze tecniche- peraltro sempre più complesse per via delle norme cavillose- serve conoscere il mercato e il territorio, capire il cliente, evidenziare pregi e difetti;

4)    Migliorare le condizioni dell’appartamento: per influire sul prezzo gli arredi devono essere di qualità e di gradimento dell’acquirente. Non a caso si sta sviluppando sempre più la figura di “home stager”, che “abbellisce” le case in vendita o in affitto;

5)    Mettere a norma gli impianti: gli impianti devono essere a norma, altrimenti scatta la trattativa sul prezzo. L’importante è riferirlo all’agenzia affinchè possa informare il possibile acquirente prima che questi formuli la propria proposta economica;

6)    Avere tutta la documentazione a posto: possedere l’esatta radiografia dell’immobile permette trattative più trasparenti e rapide. Per prima cosa servono l’atto di proprietà o provenienza (il rogito), la rendita catastale per il calcolo delle imposte dovute, le schede o planimetrie catastali complete anche delle eventuali pertinenze (solai, cantine, box, ecc.) e che devono essere coincidenti allo stato di fatto in cui si trova l’immobile. Non devono inoltre mancare le certificazioni di prestazione energetica (Ace o Ape);

7)    Indicare con precisione le condizioni di vendita: vincolare l’acquisto di un nuovo immobile alla vendita del vecchio oggi è sempre più difficile. Per questo è importante farsi consigliare anche dal punto di vista contrattuale, ricevendo indicazioni corrette sulle eventuali clausole sospensive che regolano tali condizioni. Si tratta di clausole delicate che vanno indicate con precisione. Non a caso, infatti, se sono male espresse o imprecise sono uno dei motivi principali di contenzioso;

8)    Conoscere le tendenze del momento: ogni realtà ha le proprie caratteristiche ed esigenze. Il bilocale e il trilocale sono ultimamente le tipologie che si collocano più facilmente sul mercato. Inoltre, oggi l’acquirente è più esigente e attento. C’è una maggiore attenzione alla qualità della vita, rispetto al passato, quindi diventano molto importanti anche il contesto generale come le aree verdi, la sicurezza, l’isolamento acustico, ecc.


9)    Informarsi sulle tante (e complesse) regole: le norme a carico delle parti sono tante e complicate. Chi preferisce puntare sul fai da te deve fare attenzione, per esempio, alla questione delle certificazioni energetiche, che provoca sanzioni onerose per il venditore in caso di inadempienza. Le verifiche sulle questioni di tipo catastale, urbanistico ed edilizio non sono accessibili a tutti, per questo può essere più semplice e pratico affidarsi ad un professionista;

10)  Rispondere alle esigenze dell’acquirente: l’aspetto psicologico di una scelta importante come l’acquisto di una casa è fondamentale. Bisogna, quindi, essere in grado di comprendere i bisogni di chi compra e trovare il punto di incontro per la conclusione dell’affare.


 

 

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