Come viene eletto il Papa? COMMENTA  

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Nel 1179, durante il Concilio Laterano III,  Alessandro III stabilì che per essere eletto papa un candidato dovesse ricevere due terzi dei voti dei cardinali, e che nessun cardinale potesse votare per se stesso. Paolo VI, fissò la regola della maggioranza dei due terzi più uno, eliminando dunque l’onere di verificare se l’eletto abbia votato per se stesso. Lo stesso Paolo VI ha limitato l’esercizio del diritto di voto ai cardinali sotto gli ottanta anni di età. La modifica più rilevante delle regole elettorali è stata introdotta dall’ultimo Pontefice, il quale con la Costituzione apostolica “Universi Dominici Gregis” ha abbassato drasticamente il quorum necessario per scegliere una soluzione diversa dalla maggioranza dei due terzi più uno, in caso di mancata elezione del papa al trentaquattresimo scrutini

Come da tradizione, le votazioni avverranno in forma segreta nella Cappella Sistina: un voto il primo giorno, quattro (due la mattina e due la sera) dal secondo in poi.


Una volta scelto il nuovo Pontefice, ad esso viene rivolta la fatidica domanda: Accetta la sua elezione a sommo Pontefice? Ad essa segue la scelta del nome, che chiude il conclave.

Appena eletto, il Papa è condotto nella Camera lacrimatoria, dove indossa uno dei tre abiti bianchi di taglia diversa, appositamente predisposti. A quel punto, dalla fumata bianca, il cardinale protodiacono dà l’annuncio ai fedeli riuniti in piazza San Pietro: Habemus Papam.

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