Come visitare Tunisi

Guide

Come visitare Tunisi

In un viaggio nella storia e nella bellezza di Tunisi, i più bei palazzi antichi sono concentrati nella medina, il centro storico della città arabo-musulmana di Tunisi, e nei quartieri residenziali sulla costa, da Cartagine a Sidi Bou Said dove i notabili dell’ 800 andavano in villeggiatura. Case e palazzi principeschi negli ultimi anni sono diventati alberghi di charme, ristoranti, sale da tè, gallerie d’ arte, atelier o centri culturali. Tunisi può vantare la medina più grande (270 ettari), più viva (100 mila abitanti) e meglio conservata del Nord Africa. Ricca di 13 secoli di storia e numerosi monumenti, quella che vediamo oggi è una città immutata dal XVIII secolo. Proprio per questo Tunisi è stata dichiarata Patrimonio dell’ Umanità dall’ Unesco nel 1979: la medina di Tunisi, più di ogni altro luogo, rappresenta l’ identità tunisina.
Jamila Binous, storica e urbanista, ogni domenica mattina organizza un tour guidato della medina di Tunisi, si tratta si un tour di circa 3 ore (alle 9.45, partenza da Le Diwan in rue Dar El Jeld; per prenotazioni e informazioni: tel.

00216.98.368485). Le passeggiate del tour con Jamila Binous comprendono:
– visita alle moschee e mederse (le antiche scuole coraniche) della medina di Tunisi;
– il souk delle erbe (rimasto autentico, ricco di pro¬fumi e colori);
– visita alla “Casa Sicilia” con il museo delle ceramiche antiche;
– visita al caffè M’Rabet, il primo di Tunisi, ricavato in un mausoleo del XVII secolo dai turchi che importarono nel Paese l’usanza del caffè come luogo pubblico (al primo piano c’è anche un ristorante con vista sul minareto di El-Zitouna, la moschea principale);
– il souk dei sarti dove ancora si cuce e si ricama a mano.
– il souk dell’ oro dove gli arredi delle botteghe più ricche si sono ben conservati.
Nei souk della medina non mancano montagne di paccottiglia pro¬dotta chissà dove, accanto a prodotti di straordinaria qualità. Una stilista dell’alta borghesia di Tunisi, Dora Milad, ha aperto il suo atelier proprio nella medina di Tunisi.

Nei suoi abiti di alta moda non manca mai un richiamo a tessuti, colori o ai sontuosi ricami in filo d’ argento degli abiti di un tempo. Chi (come la stilista Dora Milad) ha vissuto all’ estero e poi torna in patria è ancora più attento all’ autenticità.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*