Come vivono William e Kate

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Come vivono William e Kate

Kate ha scelto Anglesey, ha scelto il basso profilo. «E lo sa perché? Perché la lasciano in pace», spiega la signora Jean Laadan, intenta a bere una tazza di tè in un bistrot vicino a Holyhead, il centro abitato più grande dell’isola, dove la duchessa è stata avvistata più volte. «Nessuno la avvicina chiedendo autografi o foto. Quando la vediamo per strada, la lasciamo in pace». Ecco perché qui i giornalisti non sono molto amati.
Bisogna dare atto a William e Kate di aver scelto davvero bene. Ad Anglesey non si arriva per sbaglio, qui la privacy è (quasi) garantita. Da Londra ci vogliono quattro ore di treno.
L’isola è collegata alla terraferma da un ponte e ha un diametro di circa 40 chilometri. «Abbiamo un nostro microclima. Non seguiamo mica l’Inghilterra», snocciola fiero Darron Renton, il tassista che ci accompagna nel nostro giro sulle tracce di William e consorte. Siamo nel Galles, l’Inghilterra è considerata a tutti gli effetti un’altra nazione.

Il microclima è stato benigno. Fa freddo ma c’è il sole. Kate, dopo una breve apparizione a Birmingham, dove insieme con William ha visitato i quartieri più devastati dai disordini scoppiati nel Paese il 6 agosto, è tornata nell’oblio. Che fine ha fatto? I giornali tacciono. Al di là delle occasioni ufficiali gli spostamenti e la vita di Kate sono ignoti. Non è una presenza fissa nei tabloid come lo era Lady Diana. Per scoprirlo, cerchiamo di avvicinarci al cottage bianco di pietra che lei e William hanno affittato sull’isola. Non è facile scoprire dove si trovi. Appena arriviamo al cancello della tenuta, le telecamere ci puntano. Domenico, il fotografo, si avvicina per scattare e dalla casetta del custode qualcuno ci osserva. Il cottage è circondato dalla vegetazione, nascosto alla vista. Con l’aiuto di Darron aggiriamo la proprietà arrivando dal retro, attraverso un bosco. Seppure da lontano, riusciamo a vedere il «palazzo» di William e Kate: una casetta modesta, abbastanza piccola, con accesso privato alla spiaggia, che spunta come un fungo tra la vegetazione.

Si trova in mezzo al nulla, nel sud dell’isola, ma per ragioni di sicurezza preferiamo non svelare l’esatta località. Da qui il principe ogni giorno, in sella alla sua moto Ducati, va al lavoro nella base della Raf che si trova a 15 minuti di distanza, nel villaggio di Valley. È pilota della squadra di salvataggio, il suo compito è guidare gli elicotteri gialli che spesso intervengono per salvare persone in mare o sopra le montagne di Snowdonia, uno dei tre parchi nazionali del Galles.
«Dal cottage alla base ci sono due strade, ma William preferisce prendere quella che costeggia il mare», spiega il nostro autista. E non si può dargli torto: la vista è spettacolare. A sinistra il mare d’Irlanda, a destra prati infiniti, punteggiati da pecore e mucche al pascolo.
Spesso il principe si ferma al negozio alimentari Spar, proprio dietro la base, per prendere qualcosa da mangiare. Sue Lines e Dilws Griffitth, le due commesse, sono ormai abituate a vederlo entrare in divisa, comprare un litro di latte (per 83 penny) o una confezione di bacon (2 sterline e 89). «Però non possiamo dire niente.

Per la privacy, sa», precisa Sue.
A volte Kate lo raggiunge a Valley, dopo il turno, e con i colleghi si fermano al Flaming Grill, un chiosco di hot dog che serve anche altri intrugli ipercalorici. «A William piacciono le uova al bacon, lei preferisce un semplice hamburger», si limita a dire Allison, la proprietaria, che già si sente in colpa per cotante rivelazioni.
Ma basta nominare Kate che tutti si sciolgono. Anche lei, almeno qui ad Anglesey, è diventata la principessa del popolo, la definizione che l’ex premier inglese Tony Blair aveva coniato per Lady Diana.

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